Kimi Antonelli compie 20 anni da leader del Mondiale: i record del predestinato che ha riportato l’Italia in cima alla Formula 1

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Chissà cosa ci sarà sulla torta del ventesimo compleanno di chi guarda tutti dall’alto nella classifica del Mondiale di Formula 1. Lo si può chiedere a Andrea Kimi Antonelli che proprio oggi spegne venti candeline. Probabilmente c’è una macchina, la sua Mercedes, pronta per sfrecciare nel Gp di Monza: un italiano ci arriverà da leader del Mondiale per la prima volta dai tempi di Alberto Ascari, nel 1953. Oppure semplicemente ci sarà una macchinina, la sua passione sin da piccolo, come raccontato da mamma Veronica. D’altronde a poco più di un anno il papà Marco lo aveva già messo su un go kart. Una storia da predestinato: chissà se diciannove anni dopo poteva aspettarsi di ritrovarsi come il più giovane primatista mondiale di sempre, a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni.Buon Compleanno, Kimi! 🥳🙌Wishing the happiest of birthdays to Kimi Antonelli 🎉#F1 pic.twitter.com/d8SWc19jvU— Formula 1 (@F1) August 25, 2026 Il nome KimiCon un nome così, Kimi, era difficile immaginare un futuro diverso per il pilota nato a Bologna nel 2006. In realtà non c’è alcun riferimento a Kimi Raikkonen, pilota di Formula 1 per sei anni in Ferrari. Il suo secondo nome ufficiale all’anagrafe fu suggerito da Enrico Bertaggia, un caro amico di papà Marco. Il motivo era puramente fonetico: Kimi suonava bene con Andrea e Antonelli. Nessuna imposizione dall’alto, Andrea Kimi è diventato un fenomeno della Formula 1 “da solo”. Dopo l’inizio con i go kart,  a nove anni era al volante di una Lamborghini, a 12 già sotto contratto con la Mercedes e a 19 diventa l’erede non di un pilota qualunque, ma di Lewis Hamilton. Antonelli: «Cerco di portare il tricolore sul gradino più alto»Il primo podio in Formula 1 arriva in Canada, nel 2025. L’antipasto di una stagione che lo vede attualmente in testa con 242 punti, 59 in più del compagno di squadra in Mercedes, George Russell, e il campione della Ferrari, Lewis Hamilton. In un Paese in cui il calcio sta passando in secondo piano (almeno nei risultati), l’Italia ha scoperto di avere due fenomeni assoluti in due sport individuali: Jannik Sinner nel tennis, Kimi Antonelli nella Formula 1. «È ovviamente una bella cosa ricevere questo tipo di apprezzamenti ed è un privilegio poter rappresentare l’Italia. Nel mio piccolo cerco di fare del mio meglio e di portare il tricolore sul gradino più alto», ha detto nel corso di un’intervista a Sky Sport.I record Mancano ancora 11 gare alla fine della Formula 1, tra cui quella di Monza in programma per il 6 settembre. Il destino del Mondiale non è ancora scritto, ma Andrea Kimi Antonelli sta vivendo una stagione da sogno, al pari di piloti con molta più esperienza di lui. Ma il bolognese, con la spensieratezza e la spontaneità di un «ragazzo normale», come lui stesso si definisce, ha già scritto pagine indelebili di questo sport. L’azzurro, infatti, è diventato il più giovane poleman nella storia della F1, record conquistato nel corso del Gp di Cina a soli 19 anni, 6 mesi e 18 giorni: primato strappato a Sebastian Vettel. Il giorno seguente porterà anche a casa quella gara, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio della Formula 1 dopo vent’anni.Il capolavoro più grande di Antonelli, per ora, rimane il Gp di Montecarlo. Andrea Kimi diventato il più giovane a conquistare un Grand Chelem, ottenendo pole position, vittoria, giro veloce e leadership dal primo all’ultimo giro a 19 anni, 9 mesi e 13 giorni, abbassando di quasi 4 anni il precedente record di Max Verstappen. Antonelli, tra gli altri, vanta anche il record di più giovane vincitore di una gara Sprint grazie al successo ottenuto al GP di Gran Bretagna, a 19 anni 10 mesi 9 giorni, battendo anche il precedente record di Oscar Piastri in Qatar nel 2023 (22 anni 6 mesi 1 giorno). Il numero 12 in onore di Ayrton SennaTutti questi record per un pilota che vanta una sola stagione completa in Formula 1. Ma Andrea Kimi Antonelli è già il secondo italiano per numero di vittorie (dietro solo a Alberto Ascari), terzo per numero di pole position (6), terzo per numero di giri veloci (9), quarto per numero di giri in testa (304) e sesto per numero di podi (13). Numeri già da capogiro che verranno migliorati certamente in futuro. Sempre con il 12 sulla macchina in onore di Ayrton Senna: se lo è portato dietro dalla Formula 4. Papà Marco lo aveva messo alla guida di un go kart da piccolissimo, oggi è un predestinato della Formula 1, con il Gp di casa, quello di Monza, all’orizzonte. Ora però è tempo di festeggiare i 20 anni del nuovo prodigio dello sport italiano. L'articolo Kimi Antonelli compie 20 anni da leader del Mondiale: i record del predestinato che ha riportato l’Italia in cima alla Formula 1 proviene da Open.