Brignone torna sotto i ferri: l’intervento e gli scenari futuri

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Federica Brignone si opererà alla gamba oggi pomeriggio. Ad annunciarlo è stata la stessa sciatrice azzurra sul suo profilo Instagram: “La mia gamba continua a migliorare, ma sugli sci ho ancora dolore. Per questo, con il team medico, abbiamo deciso di intervenire chirurgicamente”. L’intervento servirà a “rimuovere la placca e fare una pulizia della zona”, ha spiegato la campionessa. Ma quali sono le problematiche che hanno portato sotto i ferri la campionessa e cosa la aspetta nei prossimi meri? A fare il punto con LaSalute di LaPresse è Francesco Bove, ortopedico e presidente della Fondazione italiana Aila per la lotta ad artrosi e osteoporosi. L’infortunio e il recupero prodigiosoLo scorso aprile Brignone riportò la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone, oltre alla rottura del crociato anteriore. Grazie un recupero prodigioso la sciatrice riuscì comunque a partecipare alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, aggiudicandosi l’oro nello Slalom Gigante. Ora, però, è tempo di fare i conti con i problemi irrisolti del suo ginocchio. Il rischio artrosi “Se la frattura pluriframmentaria del piatto tibiale ha interessato la parte articolare, si è quasi sicuramente sviluppata un’artrosi”, spiega Bove. “Il processo di guarigione richiede una saldatura; si forma un callo osseo, ma la superficie articolare può non tornare perfettamente regolare, favorendo lo sviluppo dell’artrosi”, chiarisce lo specialista. Durante l’intervento, inoltre, il team medico deciderà se intervenire anche sul menisco. Federica Brignone, Milano, 14 aprile 2026 (Gian Mattia D’Alberto/LaPresse)L’intervento “La procedura scelta è corretta: con l’artroscopia si effettua una pulizia di tutti i piccoli frammenti ossei che hanno interessato la frattura. E poi si dovrebbe procedere a ripulire anche il menisco, che con ogni probabilità è stato danneggiato. Rimuovendo la placca, quella porzione ossea può recuperare una maggiore elasticità”, chiarisce Bove. Scenari futuri Per Bove, adesso, il nodo principale sarà capire quanto l’atleta potrà ancora sostenere l’attività agonistica. “La Brignone ha un ginocchio che non è messo bene, è destinato all’artrosi. Però, finché ce la fa, può andare avanti”, conclude l’ortopedico. Il movimento di questa articolazione, infatti, è regolare, ma la superficie articolare non ha più la stessa capacità di assorbire le sollecitazioni, rendendo la gestione del dolore uno degli aspetti decisivi per la prosecuzione dell’attività sportiva.Questo articolo Brignone torna sotto i ferri: l’intervento e gli scenari futuri proviene da LaPresse