Sinner, niente Us Open 2026: “Mi serve ancora tempo per recuperare”

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Jannik Sinner alla fine si è arreso. Il ginocchio destro che lo tormenta da settimane non è ancora a posto. E forzare, rischiare e magari pregiudicare anche il prosieguo della stagione non vale la pena. Neanche se si tratta di uno Slam come gli Us Open 2026. Niente New York, niente Flushing Meadows. Jannik Sinner con il cuore spezzato (“Sono triste e deluso“) ha deciso di non prendere parte all’ultimo Major della stagione e concentrarsi sul pieno recupero fisico senza bruciare i tempi. Una decisione che arriva proprio all’indomani dell’annuncio del suo storico rivale, Carlos Alcaraz, che invece tornerà in campo proprio nello Slam Newyorkese. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Jannik Sinner (@janniksin)Le riflessioni e i dubbi, poi il forfaitDopo giorni di riflessioni e dubbi, valutazioni e analisi cliniche messe sotto la lente insieme al suo staff, il numero uno ha sciolto le riserve. Mai aveva saltato uno Slam dal suo debutto nei Major proprio a Flushing Meadows nel 2019 (dato che rende ancora più pesante la rinuncia a New York) e ora è arrivata la prima volta attraverso un comunicato in cui spiega le motivazioni della sua scelta: “Nonostante abbia lavorato duramente insieme al mio team e al mio staff medico, ora abbiamo dovuto prendere questa difficile decisione: quest’anno non potrò partecipare agli US Open. Negli ultimi due giorni siamo tornati ad allenarci sul campo a Monte Carlo e ci siamo resi conto che ho ancora bisogno di più tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro”.Il trionfo nel 2024 e la finale del 2025Nell’ultimo Slam dell’anno aveva trionfato nel 2024, battendo Taylor Fritz, e poi raggiunto la finale nel 2025, sconfitto da Carlos Alcaraz in quella finale epica chiusa al quinto set. Ora alza bandiera bianca. La speranza era quella di presentarsi a Flushing Meadows per sfidare proprio il suo amico rivale spagnolo, che invece ci sarà, senza partite nelle gambe ma con il polso finalmente a posto. Le sensazioni degli ultimi giorni però gli hanno fatto suonare l’allarme rosso. “New York occupa un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo davvero l’ora di tornare e giocare nella sua atmosfera elettrizzante, davanti agli splendidi tifosi che ci sono lì” conclude in un post sui propri canali social il numero 1 del mondo, che nel 2026 ha vinto sei titoli e 44 delle 47 partite giocate. Il piano di Sinner ora prevede di continuare il recupero in Europa insieme allo staff medico e al team che si occupa della preparazione fisica, con l’obiettivo di essere pronto per i tornei in Asia, a partire dall’Atp 500 di Pechino e dal Masters 1000 di Shanghai.L’incredibile primavera di SinnerL’idea è quella di chiudere una stagione che in primavera ha avuto il suo apice. Primo a vincere tutti i primi cinque Masters 1000 della stagione, Sinner è diventato il secondo ad averli vinti tutti almeno una volta grazie al successo agli Internazionali Bnl d’Italia. Ha poi conquistato il secondo titolo consecutivo a Wimbledon, ma ha dovuto rinunciare a partecipare ai Masters 1000 di Montreal e poi a quello di Cincinnati. Le recenti visite a J-Medical di Torino per accertamenti al ginocchio erano il segnale che la situazione a livello fisico non era del tutto sotto controllo. Era il 29 giugno quando Sinner fece correre a tutti i suoi appassionati un grande spavento per quella caduta con torsione del ginocchio innaturale nel primo turno del torneo di Wimbledon contro Kecmanovic. Le gambe si girarono quasi come un compasso e Jannik si lasciò andare ad un urlo, rimanendo a terra qualche secondo. Poi si riprese, vinse il match andando avanti in quella cavalcata che lo portò al secondo titolo a Wimbledon, battendo Alexander Zverev in finale. Da allora, era il 12 luglio, Jannik non è più tornato in campo.La scelta di fermarsi e curarsiLa scelta di fermarsi e curarsi è stata presa con un obiettivo molto chiaro: non trasformare un problema gestibile in qualcosa capace di compromettere l’intero finale di stagione. L’infortunio di Sinner si somma quest’anno al clamoroso stop al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam parigino a maggio, in una partita che sembrava ormai vinta e a quel malessere avvertito agli Internazionali d’Italia contro Medvedev quando prima si chinò sulle gambe per poi iniziare a fare diverse smorfie di dolore.Sinner ha spesso dovuto fare i conti con il caldo e problemi fisici in campo. Agli Australian Open 2025 contro Holger Rune l’immagine di lui con il volto nascosto dall’asciugamano, mani tremanti e problemi di stomaco fece il giro del mondo. In carriera poi ha lamentato problemi di vesciche che lo hanno costretto al forfait, guai alla caviglia destra (nel 2020 a Sofia) e uno stop muscolare nel 2023 ad Halle contro Bublik. Un campione forte ma fragile, come tutti i fuoriclasse.Questo articolo Sinner, niente Us Open 2026: “Mi serve ancora tempo per recuperare” proviene da LaPresse