Il caldo continua a mietere vittime in Francia, oltre 300 annegamenti dall'inizio dell'estate

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AGI - La Francia ha registrato 301 annegamenti dal 19 giugno, il 14% in più rispetto all'estate del 2025.Un bilancio doloroso e che punta ancora una volta i riflettori sulle alte temperature che stanno colpendo il Paese.L'aumento dei morti per annegamento in FranciaLo ha annunciato la ministra francese dello Sport e della gioventù, Marina Ferrari, collegando l'aumento delle morti alle ripetute ondate di calore che hanno investito il Paese e l'Europa. "È un triste bilancio", ha dichiarato Ferrari a France Inter. "Molte persone hanno cercato di rinfrescarsi in acqua, con comportamenti rischiosi". Sempre secondo la ministra, inoltre, numerosi incidenti mortali sono avvenuti in aree non autorizzate o prive di sorveglianza per la balneazione.Un caldo che non smette di mietere vittimeUna tragedia, quello delle morti legate al caldo, che ha conseguenze reali sulla popolazione. Secondo la Santé publique France sono circa 7.300 decessi i decessi in eccesso registrati nel Parese.Un numero impressionante, che ha toccato il suo picco nelle fasi di caldo intenso tra la fine di maggio e il 22 luglio, e che sembra destinato ad aumentare. I numeri dell'ente infatti non comprendono ancora l'ultima ondata di picchi di calore, iniziata questo fine luglio.   Le conseguenze sulle centrali nucleariCome se non bastasse le alte temperature incidono anche sulle centrali nucleari francesi.Nelle scorse settimane, l'ondata di calore che ha colpito il Paese ha ridotto la produzione di energia elettrica, con otto dei 57 reattori nucleari spenti.  Il portavoce di EDF ha fatto notare che a giugno, durante la prima ondata di calore, l'azienda ha perso l'equivalente di 1 terawattora (TWh) a causa di questi effetti, su una produzione nucleare totale di 34 TWh per quel mese.