L’idea di Vannacci: finanziare il welfare con la tassa (o meglio multa) sulle bestemmie

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Potrebbero esserci forti disparità tra regioni, con alcune che contribuirebbero sicuramente di più per tradizione ma c’è una ricetta economica curiosa proposta dal leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci: stangare chi impreca e usare il ricavato per far brillare le casse dello Stato. Un piano che rischia di mandare sul lastrico milioni di cittadini, scherza oggi Alessandro Gonzato su Libero, ma che spunta sul discusso programma del partito Futuro Nazionale. Un “chitemmuort” per migliorare il sistema sanitario nazionaleFacile indignarsi su “unioni civili” o “migranti”. A pagina 83, capitolo 13, sotto la voce “Valori non negoziabili”, c’è questa piccola perla scovata da Libero. Si legge infatti: «Anche l’art. 724 del Codice penale (bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti) dovrà essere puntualmente applicato, con la verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria. La mancata sanzione, per assuefazione o buonismo ideologico, delle violazioni del Codice penale in materia morale grave rappresenta un fattore di disgregazione delle virtù e, inoltre, di mancati introiti per le casse dello Stato, il quale potrebbe destinare tali proventi al sociale e ad iniziative utili per lo sviluppo del Paese».Si nota che la stretta, precisa il quotidiano, non si fermerebbe alla blasfemia pura. Il comunissimo “mortacci tua”, popolare da Roma in giù, potrebbe aiutare non poco le casse dello Stato. Oggi l’illecito amministrativo prevede già multe da 51 a 309 euro. Nel programma di Vannacci non si parla di rincari, e già questo appare un gesto di insperata clemenza. L'articolo L’idea di Vannacci: finanziare il welfare con la tassa (o meglio multa) sulle bestemmie proviene da Open.