Atari e Activision si riconciliano dopo 47 anni con 39 cartucce fisiche per il 2600

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Quasi 50 anni dopo la storica rottura, Atari e Activision si ritrovano. E lo fanno nel modo più nostalgico possibile: con delle cartucce fisiche per Atari 2600, la console che ha segnato un'intera generazione di videogiocatori. La collaborazione si chiama Atari x Activision Collection e raccoglie 39 titoli classici, tra cui Pitfall!, River Raid, Kaboom! e H.E.R.O. I preordini sono già aperti su atari.com. Vale la pena ricordare il contesto: Activision nacque nel 1979 proprio da un gruppo di programmatori che lasciarono Atari per dimostrare che i giochi potevano essere firmati da sviluppatori indipendenti. Una mossa che cambiò per sempre il settore. Come ha dichiarato Matt Burnett, VP Hardware di Atari: "In 1979, a group of Atari programmers set out to prove that great games could come from independent creators and ended up changing the industry forever." La collezione si articola su tre livelli di acquisto. Il più accessibile è quello delle cartucce Standard Edition: 12 titoli disponibili singolarmente a 34,99 dollari l'una, con spedizioni previste a novembre. I giochi inclusi sono Pitfall!, River Raid, Megamania, Enduro, Kaboom!, H.E.R.O., Pressure Cooker, Private Eye, River Raid II, Keystone Kapers, The Activision Decathlon e Pitfall II: Lost Caverns. Ognuna viene con packaging e manuale a colori ispirati alle edizioni originali. Chi vuole fare le cose in grande può puntare sui quattro Deluxe Box Set, ognuno con un tema diverso: Treasure (novembre 2026, 10 giochi), Speed (primavera 2027, 10 giochi), Secrets (estate 2027, 9 giochi) e Victory (autunno 2027, 10 giochi). Ogni cofanetto include cartucce, packaging premium e gadget da collezione come patch e spille. Il prezzo è 249,99 dollari a set. Chi li vuole tutti e quattro insieme può optare per l'Atari x Activision Ultimate Deluxe Set a 999,96 dollari, con in più un oggetto da collezione ancora da annunciare.Tutte le cartucce sono compatibili con le console Atari 2600+ e 7800+, ma anche con l'hardware originale Atari 2600 e 7800, quindi chi ha ancora la console in soffitta può tirarla fuori senza problemi.Non si tratta di una semplice operazione nostalgia fine a se stessa: il mercato del retrogaming fisico è in salute, e iniziative come questa dimostrano che c'è ancora un pubblico disposto a spendere cifre considerevoli per possedere qualcosa di tangibile. Certo, quasi mille dollari per 39 giochi del 1979-1985 è una cifra che fa riflettere, ma chi colleziona sa già che il prezzo della storia non è mai basso.L'articolo Atari e Activision si riconciliano dopo 47 anni con 39 cartucce fisiche per il 2600 sembra essere il primo su Smartworld.