Vannacci teme il «circolo vizioso» dei nuovi italiani che votano, ma il programma di Futuro Nazionale lo alimenterebbe

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Il programma di Futuro Nazionale presentato il 24 agosto 2026 prevede di modificare l’articolo 48 della Costituzione per assegnare ai genitori un numero superiore di schede elettorali, pari a quello dei figli minori, divise tra padre e madre. Gli stessi estensori la definiscono «per il momento solo un’idea che offriamo al dibattito italiano», richiamando come precedenti l’economista Luigi Campiglio e l’ex ministro Maurizio Sacconi. Non è un impegno legislativo immediato, è chiaro, ma rimane una posizione programmatica ufficiale che pare andare contro il pensiero dello stesso Vannacci sul voto dei nuovi italiani.Il punto del “voto plurimo” (pagina 88 del programma)Le parole di Vannacci sull’immigrazione e il voto dei nuovi italianiVannacci ha costruito parte della sua presenza pubblica su una preoccupazione demografica ed elettorale. Esprimendosi il 6 novembre 2025, ospite di Dritto e Rovescio su Rete4, aveva descritto quello che definisce un «circolo vizioso», ovvero che l’arrivo di immigrati non assimilati porterebbe alla formazione di comunità separate che, una volta ottenuta la cittadinanza e quindi il diritto di voto, «votano a favore di altri immigrati». «Piano piano», aveva aggiunto, «la cultura che prima era maggioritaria nel Paese ospitante va a decadere, va a cancellarsi». In sostanza, una versione della cosiddetta “sostituzione etnica” tanto tirata in ballo negli ambienti dell’estrema destra, sostenuta anche da teorie del complotto come il “piano Kalergi“.La fecondità e nuovi cittadiniIn un altro intervento pubblico, lo stesso Vannacci ha sintetizzato la sua posizione sulla natalità sostenendo che «oggi un bambino italiano è come un panda a rischio estinzione», per poi concludere: «E non dite che dobbiamo importare stranieri per questo». Il riferimento implicito è sui dati di fecondità, dove le donne straniere residenti in Italia farebbero più figli delle italiane.Secondo i dati Istat sulla natalità e fecondità 2024 (al prospetto 7), le donne straniere residenti in Italia hanno in media 1,79 figli per donna, contro 1,11 delle donne italiane. Il divario che tende a ridursi negli anni, considerando che nel 2010 la fecondità delle straniere era 2,31. Di fatto, calano entrambe, con le straniere che si avvicinano progressivamente ai valori delle italiane.Sul fronte delle acquisizioni di cittadinanza, gli indicatori demografici Istat per il 2024 registrano 217mila nuove cittadinanze italiane concesse a stranieri residenti, nuovo massimo storico. Nel 2023 erano state 214mila. Questi nuovi cittadini votano a tutti gli effetti, con gli stessi diritti di chiunque altro, e con il voto plurimo proposto da Futuro Nazionale voterebbero in proporzione ai loro figli minori, esattamente come qualunque altra famiglia italiana.La contraddizione con il voto plurimoIl meccanismo del voto plurimo verrebbe applicato per legge a tutti i cittadini italiani con figli minori, senza alcuna distinzione per origine in quanto l’articolo 48 della Costituzione lega il diritto di voto alla cittadinanza, non all’etnia né al luogo di nascita. Qualsiasi modifica che introducesse un discrimine di origine risulterebbe incompatibile con l’articolo 3 della Costituzione.Considerando la possibilità, due genitori stranieri naturalizzati italiani con cinque figli minori avrebbero, con questa proposta, sette voti per l’intera famiglia. Con la proposta di Futuro Nazionale, proprio i cittadini che lui descrive come portatori di un rischio per la cultura maggioritaria alimenterebbero quel «circolo vizioso» criticato dallo stesso Vannacci nel 2025 a Dritto e Rovescio su Rete4.L'articolo Vannacci teme il «circolo vizioso» dei nuovi italiani che votano, ma il programma di Futuro Nazionale lo alimenterebbe proviene da Open.