Le regole contro le perdite di tempo funzionano: in Serie A si è giocato cinque minuti in più a partita

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Mer, 26 Ago 2026Il confronto è con la prima giornata dello scorso campionato.DiRedazioneCondividi l'articolo(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)Il calcio italiano prova ad affrontare uno dei suoi problemi più ricorrenti: le perdite di tempo durante le partite. Le nuove direttive internazionali, introdotte dall’IFAB e recepite anche in Serie A, sembrano aver prodotto già alla prima giornata del massimo campionato italiano un risultato significativo. Come scrive Il Corriere della Sera, il pallone è rimasto in gioco mediamente quattro minuti e mezzo in più rispetto allo stesso turno della scorsa stagione.Considerando le 10 gare disputate, il dato equivale a quasi 45 minuti di calcio giocato aggiuntivi. Un segnale importante per un campionato che da tempo viene accusato di avere ritmi troppo bassi e un’eccessiva quantità di interruzioni.Tre misure per ridurre le perdite di tempoIl cambio di passo è legato soprattutto a tre interventi. Il primo riguarda le rimesse dal fondo e le rimesse laterali, per le quali è stato introdotto un countdown di cinque secondi: in caso di ritardi eccessivi, sono previste sanzioni come il calcio d’angolo agli avversari o l’inversione della rimessa.La seconda novità riguarda le sostituzioni. Il giocatore deve completare l’uscita dal campo entro 10 secondi; in caso contrario, il compagno destinato a entrare dovrà attendere un minuto prima di poter essere utilizzato.Ancora più significativa è la norma relativa alle cure mediche. Il calciatore che riceve assistenza sul terreno di gioco deve infatti rimanere fuori per un minuto prima di poter rientrare. Una misura pensata soprattutto per scoraggiare simulazioni e interruzioni tattiche.A queste disposizioni si aggiunge l’indicazione del designatore Daniele Orsato agli arbitri: maggiore tolleranza sui normali contatti di gioco e meno fischi, salvo situazioni evidenti. Tra gli episodi discussi c’è quello che ha coinvolto Kevin De Bruyne nella gara di Genova, giudicato comunque non un errore arbitrale.Quasi un’ora di gioco effettivoI numeri della prima giornata confermano l’impatto delle nuove indicazioni. Il tempo effettivo medio si è attestato a 59 minuti e 14 secondi, a un passo dalla soglia dei 60 minuti che la Serie A non aveva mai raggiunto in modo stabile.Nello stesso turno della passata stagione la media era stata di 54 minuti e 42 secondi. Tre partite hanno superato i 60 minuti: il primato spetta ad Atalanta-Sassuolo, arrivata a 66 minuti e 19 secondi. All’estremo opposto c’è Frosinone-Juventus, con appena 51 minuti e 42 secondi di gioco effettivo.Il confronto con l’intera stagione precedente rende ancora più evidente la differenza. Nel 2025-26 la Serie A aveva fatto registrare una media di 54 minuti e 28 secondi, contro i 55 minuti e 23 secondi della Premier League e i 56 minuti e 43 secondi della Champions League. Il dato della prima giornata italiana risulta quindi superiore a quello medio degli altri principali tornei europei.Il consenso degli allenatoriLe nuove regole sembrano trovare un sostanziale apprezzamento anche tra gli allenatori.«Le nuove regole mi piacciono tantissimo, sono state pensate davvero molto bene – ha commentato ad esempio il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini. – È ottimo per il pubblico, che prima vedeva partite di una noia mortale e che invece vuole assistere al gioco, non a gente che perde tempo. Nessuno fa più sceneggiate ora, si rialzano tutti».Il rovescio della medaglia, però, è che ritmi più elevati potrebbero favorire le squadre dotate di rose più profonde, capaci di sostenere maggiore intensità nell’arco dei 90 minuti.Ora bisognerà capire se l’aumento del tempo effettivo sarà confermato nelle prossime giornate. La prima indicazione, tuttavia, è positiva: la Serie A sembra aver trovato una strada concreta per ridurre le interruzioni, aumentare il calcio giocato e rendere il proprio prodotto più dinamico e competitivo anche sul piano internazionale.Developed by 3x1010