Ue, 'su prestito Safe rassicurazioni dall'Italia, si va nella giusta direzione' (2)

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EuropaAltre newsUe, 'su prestito Safe rassicurazioni dall'Italia, si va nella giusta direzione' (2)Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 25 agosto 2026, 12:59Redazione ANSA"La Commissione ha avuto scambi con l'Italia su due punti: sull'importo finale che l'Italia potrebbe prendere. Su questo non entrerò nel dettaglio perché l'accordo di prestito deve ancora essere firmato. Ma abbiamo discusso dell'importo finale che l'Italia potrebbe essere disposta a prendere", ha spiegato. "La decisione spettava alla parte italiana, ma noi avevamo bisogno di un'informazione - ha proseguito. E poi, per quanto riguarda i tempi, abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che, qualunque sia l'importo finale che l'Italia prenderà, le autorità italiane ci informeranno in tempo e noi procederemo alla firma dell'accordo di prestito il più rapidamente possibile, in modo da poter riallocare tempestivamente eventuali fondi residui agli altri Stati membri".    Il portavoce della Commissione è stato anche sollecitato sulle ipotesi che alla fine l'Italia chieda 6 miliardi, rispetto ai 14,9 inizialmente previsti, riducendo nei fatti il programma iniziale di spesa sulla difesa. "L'Italia dispone di un'industria estremamente competente, un'industria militare, e svolge un ruolo cruciale per l'Unione Europea nel suo complesso.    Questo è il primo punto - ha affermato -. Perché continuo a essere positivo oggi? Da una parte, abbiamo ricevuto molte rassicurazioni dagli italiani sul fatto che prenderanno una larga maggioranza dei prestiti loro assegnati, quindi restano pienamente a bordo del progetto europeo di difesa. Questo è il primo punto. Il secondo punto, per essere ancora più positivo, è che anche se l'Italia non prenderà tutti i prestiti, quei soldi non andranno persi perché li riallocheremo. Abbiamo tutto il tempo per riallocarli agli Stati membri che ne hanno maggiore bisogno. Quindi l'Italia resta pienamente a bordo e nessuna risorsa andrà sprecata. Questo è ciò che conta".   Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>