Dopo nove mesi di separazione, questi sono giorni delicati ma anche di speranza per la famiglia nel bosco. I tre bambini sono ancora nella comunità di Vasto che li ospita fin dall’allontanamento dalla casa di Palmoli, in provincia di Chieti, a novembre 2025. Ma come stanno i coniugi Trevallion Birmingham? “Ho avuto modo di incontrare Catherine e Nathan quest’estate, in occasione delle varie presentazioni del libro di Catherine, tutte caratterizzate da grandissima partecipazione e tanto affetto. In queste circostanze li ho visti davvero molto provati, faticano a trattenere la commozione. Qualunque stimolo rimandi il pensiero ai bimbi genera in loro un turbamento evidente. Segnalo che sono genitori molto provati”, dice a LaSalute di LaPresse Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta specializzato in neurosviluppo, professore dell’Università Gregoriana, nel team dei consulenti dei legali dei genitori della famiglia nel bosco.Ma Catherine e Nathan “sono genitori aggrappati alla speranza di poter riunirsi con i figli. Questo è il pensiero al quale si aggrappano con una forza incredibile. Proprio questa speranza consente loro di andare avanti”, aggiunge lo psichiatra.Dalle criticità abitative ai vaccini, i passi avantiIn questi mesi la vita della famiglia nel bosco è cambiata. Dopo un’iniziale rigidità, la coppia è andata incontro alle richieste di specialisti e tribunale. Ma cosa ostacola adesso il ritorno a casa dei bambini? “Dal nostro punto di vista tutte le criticità segnalate in passato non sono state né sottovalutate, né eluse. Le criticità abitative sono state ampiamente risolte, i cicli vaccinali sono stati completati, i genitori si dichiarano disponibili a favorire socializzazione e istruzione per i loro figli”, sottolinea Cantelmi.La reazione del Paese e la vicinanza alla famiglia nel boscoD’altra parte la vicenda non ha smesso di appassionare e dividere il Paese. “C’è intorno a questa famiglia tanto affetto da parte degli italiani, scrittrici come Susanna Tamaro e star dello spettacolo come Amy Stewart hanno espresso solidarietà. Autorità e istituzioni come il Garante nazionale dell’Infanzia e il presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia ha hanno espresso sostegno e vicinanza, Papa Leone XIV ha risposto alla lettera di questi genitori consolandoli e assicurando le sue preghiere per loro. C’è una solidarietà popolar-istituzionale impressionante che sostiene e consola questi genitori profondamente stremati dal dolore”, sottolinea Cantellmi, ricordando anche la recente stretta di mano di Catherine con il comandante dei Carabinieri di Agnone.“Riteniamo di aver accolto tutte le richieste del Tribunale e, per questo, siamo in fiduciosa attesa. Un’attesa lunga e dolorosa. Ma la speranza, come dice Catherine, ‘di una nuova alba che sorgerà’ consente a questi genitori di andare avanti”, conclude Cantelmi.Questo articolo Famiglia nel bosco, lo psichiatra: “Ecco come stanno Catherine e Nathan” proviene da LaPresse