Bpm dà un dispiacere a Lovaglio: no all’Ops

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Per Luigi Lovaglio la porta di Piazza Meda è rimasta ben chiusa. L’Ops con cui Mps ha provato a conquistare Banco Bpm arriva al primo vero ostacolo: il consiglio di amministrazione della banca milanese mette nero su bianco una serie di ragioni che rendono tutt’altro che scontato il suo successo. L’offerta non è stata concordata, non è stata sollecitata e, soprattutto, non è una fusione tra eguali. È un’acquisizione. Agli azionisti di Banco Bpm non viene riconosciuto alcun premio. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Bpm dà un dispiacere a Lovaglio: no all’Ops proviene da La Verità.