L’uomo si sarebbe cosparso di benzina prima di appiccare le fiamme a pochi metri dalle pompe di carburante. Decisivo l’intervento di una donna, che ha spento il fuoco con un estintore. Il 33enne è ricoverato in gravissime condizioni al Sant’Eugenio.Momenti drammatici in via Prenestina, a Roma, dove un uomo di 33 anni si è dato fuoco all’interno dell’area di un distributore di carburante. L’episodio è avvenuto poco dopo le 13 nella stazione di servizio IP al civico 408.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 33enne, cittadino italiano, avrebbe raggiunto il distributore, si sarebbe cosparso di benzina e avrebbe poi appiccato le fiamme. Il gesto è avvenuto a pochissima distanza dalle pompe di erogazione, con il rischio che l’incendio potesse avere conseguenze ancora più gravi.L’intervento della donna con l’estintoreDeterminante è stato l’intervento di una donna che lavora in un’attività commerciale nelle vicinanze. Accortasi di quanto stava accadendo, ha raggiunto la stazione di servizio e utilizzato un estintore per spegnere le fiamme, riuscendo a evitare che il rogo si propagasse nell’area del distributore.Subito dopo è stato richiesto l’intervento dei soccorsi.Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al 33enne. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto gravi e l’uomo è stato trasportato d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale Sant’Eugenio.Il 33enne è ricoverato in pericolo di vita.Distributore messo in sicurezzaConsiderata la particolare pericolosità dell’incendio e la vicinanza alle pompe di carburante, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno perimetrato e messo in sicurezza l’area della stazione di servizio.Gli accertamenti sono invece affidati ai carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Casilina.Acquisite le immagini delle telecamereLe ragioni alla base del gesto non sono al momento note. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto e chiarire i minuti precedenti all’episodio.I militari stanno inoltre acquisendo le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini potranno fornire ulteriori elementi sulla dinamica e sugli spostamenti dell’uomo prima dell’accaduto.