Apple spiega come velocizzare il processo di indicizzazione dello Spotlight su iOS, iPadOS e macOS e perchè è necessario

Wait 5 sec.

Apple spiega come velocizzare il processo di indicizzazione dello Spotlight su iOS, iPadOS e macOS e perchè è necessarioSettembre è alle porte e per chi segue Apple significa una cosa sola: nuovi sistemi operativi per tutti i dispositivi. Tra le novità di iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27 ce n’è una che non è certo la più appariscente, ma che tutti si troveranno davanti fin dai primi minuti dopo l’aggiornamento: il nuovo sistema di indicizzazione di Spotlight. Chi ha seguito il programma beta lo conosce già bene, ed ora Apple ha pubblicato un documento di supporto per spiegare come funziona e, soprattutto, come fare in modo che finisca prima.Cosa fa davvero la nuova indicizzazioneLa nuova indicizzazione crea e mantiene aggiornato un catalogo ricercabile di tutto ciò che è conservato sul dispositivo: app, file, messaggi, foto, contatti, impostazioni ed altri contenuti. Serve a Spotlight per restituire i risultati in un istante, ma soprattutto è la base su cui poggia la nuova Siri AI, che deve poter pescare rapidamente dentro i nostri dati (integrazione che, va ricordato, non sarà disponibile da subito in Italia).Il punto importante è che questo indice viene conservato localmente su ogni dispositivo: non si sincronizza, quindi il processo va completato separatamente su ogni iPhone, iPad e Mac che possediamo. E non è un lavoro istantaneo: a seconda della quantità di dati presenti, la prima indicizzazione può richiedere ore o addirittura giorni. Durante la beta, in alcuni casi, è servita oltre una settimana per vederla arrivare in fondo. Gli aggiornamenti successivi, invece, sono incrementali e molto più rapidi.Proprio per non far trovare tutti impreparati, Apple ha cominciato a preparare il terreno in anticipo con iOS 26.6, aggiornamento che nelle note di rilascio indicava esplicitamente l’ottimizzazione dell’indice di Spotlight in vista di iOS 27, spostando così una parte del lavoro prima del grande salto di versione.Leggi ancheApple rilascia iOS 26.6 finale per tutti e gli aggiornamenti di tutti gli altri sistemi operativi: Tutte le novità e oltre 75 fix di sicurezza27 Lug 202611 CommentiLe tre condizioni che accelerano il processoNel suo documento di supporto Apple indica tre condizioni che riducono in modo netto i tempi dell’indicizzazione:il dispositivo non viene utilizzato;il dispositivo è collegato all’alimentazione;il dispositivo è connesso ad Internet tramite Wi-Fi, condizione utile soprattutto quando c’è da scaricare altro materiale da indicizzare, come le email.Nella pratica, la ricetta migliore è quella di sempre: mettere iPhone o iPad in carica e lasciarli stare per una notte, con il Wi-Fi attivo. Se dopo l’installazione di iOS 27 o macOS 27 la ricerca sembrasse più lenta del solito, quindi, non c’è nulla di rotto: è semplicemente il sistema che sta ancora lavorando.Come capire a che punto èSu Mac il controllo è immediato: basta premere Command-Spazio e guardare l’indicatore che compare nella parte alta della finestra di Spotlight o di Siri, che mostra lo stato di avanzamento.Su iPhone ed iPad, invece, l’informazione è più generica: nelle Impostazioni compare un avviso che segnala che Ricerca e Siri sono ancora in fase di ottimizzazione, senza però una percentuale o una stima dei tempi. A questo si aggiunge un caso particolare, quello di Mail, che può mostrare un messaggio a parte quando l’indicizzazione della posta non è ancora terminata.Fino ad oggi l’indicizzazione avveniva in background e senza alcuna indicazione a schermo, quindi la comparsa di questi avvisi sarà probabilmente uno dei primi argomenti di discussione nelle ore successive al rilascio pubblico dei nuovi sistemi. Il documento Apple, oltre ai consigli sui tempi, spiega anche come comportarsi nel caso in cui Spotlight restituisse risultati di ricerca inattesi.