“Viene da lontano”, cronistoria del metodo Report

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L’antigiornalismo per eccellenza, la repressione del dissenso, la negazione della democrazia, questa è l’amara sintesi dell’essenza di ciò che comunemente viene definito “il metodo Report”. Ciò che sta venendo a galla non è altro se non la conferma di una linea di pensiero che rappresenta la “Costituzione” su cui è stato eretto il mondo politico afferente alle forze di sinistra, ad una parte della magistratura e a tutti coloro cui, in perfetto stile ex sovietico e cinese, è stato fatto il lavaggio del cervello per circa quindici anni.Non è un’esagerazione, e tantomeno una provocazione, affermare che le attuali forze di centrosinistra sono il frutto di una degenerazione politica di ciò che erano le fondamenta dell’ex PCI di Berlinguer che, per quanto ispirato ad un’ideologia messa al bando (risoluzione del Parlamento Europeo del 19.9.2019) ha segnato un’epoca in cui parte degli ideali comunisti erano applicati in nome del (reale) “politicamente corretto”.L’assenza di leader autorevoli a sinistra Il decadimento del comunismo made in Italy è un processo lento e graduale iniziato dopo la scomparsa di Berlinguer che nessuno è mai riuscito a rimpiazzare degnamente. Dopo la sua morte, nel 1984, vi è stato un periodo in cui, sull’onda emozionale dovuta alla scomparsa di un leader autorevole e corretto, il PCI riuscì a compiere il sorpasso sulla Democrazia Cristiana sfondando il muro del 30% dei consensi per poi ridiscendere al 27,6% alle elezioni europee del 1989.Da allora, con tutto il rispetto per i leader che si sono avvicendati alla guida di un partito che tra cambi di denominazione e discutibili alleanze si è totalmente snaturato, abbiamo assistito ad un calo costante (sia nei conensi che come decadimento di valori e classe politica) intervallato da qualche exploit come Renzi che, al pari dei Cinque Stelle, è riuscito a prendere in giro un terzo dell’elettorato del Paese.Questo vuoto è stato occupato dal centrodestra, soprattutto se si considera che, in quel periodo, si sono dissolti partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Repubblicano ed il Partito Liberale; l’intuizione geniale fu di Silvio Berlusconi che con la creazione di Forza Italia (compagine moderata) riuscì a prendere il potere e dar vita ad una nuova era.Seconda Repubblica e nascita dell’antidemocrazia a sinistraLa vittoria di Forza Italia del 1994 ha innescato nelle menti dei “benpensanti, colti e antifascisti” il principio su cui basare la strategia politica per il futuro, ovvero il mantra che ha caratterizzato l’azione politica del centrosinistra da quel momento in poi: evitare in ogni modo e con ogni mezzo che le coalizioni di destra possano mantenere il potere o rivincere le elezioni. Siamo agli albori del “metodo Report”.Nasce “l’anti-berlusconismo” su cui i partiti di sinistra hanno basato la loro linea politica per circa un ventennio; non un programma, non proposte ma soltanto “mandare a casa Berlusconi”. In nome di tale “ambìto traguardo” hanno colonizzato scuole, università, magistratura, media e case editrici imponendo il “pensiero unico” e l’odio per gli avversari “ignoranti e fascisti” nei confronti dei quali si sono attribuiti una “superiorità morale e culturale” che li “autorizzava ad agire ai limiti della legalità”; tanto è vero che oggi il mantra è “mandare a casa la Meloni”, null’altro.In perfetto stile nord-coreano le cosiddette “sinistre” si alleano con le procure per far fuori Berlusconi, sono i primi passi di ciò che poi racconterà Palamara sulla magistratura usata come strumento per “eliminare dalla scena politica chi, non di sinistra, viene democraticamente eletto”; è il primo atto della “piovra” politica che mette radici in tutti gli ambiti utili a delegittimare gli avversari per il solo fatto di non pensarla come loro.Il metodo ReportPiù che “metodo Report” sarebbe più corretto definirlo metodo “KGB” in quanto riproduce esattamente le dinamiche all’epoca dell’ex Unione Sovietica in cui chiunque si opponeva al regime veniva prima “avvisato”, poi “infangato” per sporcarne l’immagine pubblica, e poi eliminato fisicamente.Con le dovute eccezioni, considerando che siamo in uno stato democratico, le sinistre italiane agiscono (per ora ancora legalmente) allo stesso modo, attraverso la stampa, i media, parte della magistratura e sui social; la ragione principale per cui ciò avviene è insita nel loro modo di essere, ovvero autoritari, repressivi e irrispettosi nei confronti di chi “osa mettere in dubbio il loro pensiero” e, di conseguenza, la mancata accettazione di poter essere sconfitti dalla volontà del popolo.Pertanto, chiunque non sia allineato viene sommerso da inchieste (vedi Report, appunto, o Fatto Quotidiano…), indagini, avvisi di garanzia, diffamazione pubblica manipolando fatti e parole o estrapolando affermazioni pro domo propria da contesti ampi e così di seguito. Sulla stessa linea la scarcerazione di criminali pur di dimostrare che il governo non argina la criminalità, il blocco dei decreti di espulsione per affermare il “fallimento” delle azioni di contrasto all’immigrazione e, in genere, la difesa di delinquenti pur di (tentare) di provare che chi governa lo è di più.È fondamentale, per il bene della Repubblica e della democrazia che questi rappresentanti dell’antipolitica non prendano mai il potere.Antonino Papa, 24 agosto 2026L'articolo “Viene da lontano”, cronistoria del metodo Report proviene da Nicolaporro.it.