Pio Esposito cambia i piani in attacco dell’Inter e riceve questo riconoscimento da Klinsmann. Il momento dell’attaccante nerazzurroIl presente dell’Inter parla sempre più la lingua di Pio Esposito. L’attaccante nerazzurro si sta ritagliando un ruolo di primo piano nello scacchiere tattico di Cristian Chivu, confermandosi un fattore determinante per la squadra fin dall’inizio del campionato. Complice la condizione ancora precaria della coppia composta da Lautaro Martinez e Marcus Thuram, reduci dalle fatiche estive e da problemi fisici, il giovane centravanti ha sfruttato ogni opportunità tra amichevoli e gare ufficiali, trascinando la squadra con prestazioni di sostanza e giocate d’alta scuola, come il delizioso tacco nel 4-1 contro il Monza.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoLa filosofia di Chivu e l’intesa con LautaroIl tecnico nerazzurro non vuole sentire parlare di gerarchie rigide o di riserve fisse secondo La Gazzetta dello Sport. La forza di questa Inter risiede nell’ampiezza della rosa e nella capacità di trovare protagonisti sempre diversi, come dimostrano le reti all’esordio di Diouf, Zielinski, Bisseck ed Esposito, in attesa di inserire al meglio i nuovi acquisti come Stones, Spence e Jones. Tuttavia, l’intesa tra Pio Esposito e capitan Lautaro si rinnova come una certezza: la loro alchimia in avanti si candida a essere confermata anche nella prossima trasferta contro il Cagliari.Le parole di Klinsmann: paragoni illustri e prospettive europeeAd incoronare la crescita dell’attaccante italiano è intervenuto un ex d’eccezione come Jürgen Klinsmann, rimasto impressionato dall’impatto del giovane numero nove. A La Rosea ha dichiarato: “Io non ricordo di aver mai segnato di tacco, quello che ha fatto Pio è stato molto bello. Ma a parte il gol, ha un potenziale enorme”.Il campione del mondo con la Germania ha poi sottolineato l’eccezionalità del percorso di Esposito nel panorama italiano, azzardando anche un paragone suggestivo: “Purtroppo date troppo poco tempo ai giovani, in generale. Meno male che Pio è un’eccezione, la gente vede che quando lo metti in campo fa bene. Haaland a 17-18 anni era già titolare. Esposito un po’ lo ricorda”.Infine, sulla concorrenza interna nel reparto avanzato e le ambizioni in Champions League, Klinsmann ha concluso: “Per la Champions servono tutti, assolutamente. Lautaro è un punto fisso, è il leader e il capitano. Spero che Marcus e Pio trovino entrambi spazio per farsi vedere e avere ritmo. Se l’Inter vuole fare strada in Europa servono tutti due. Ma sarà dura per Marcus ora trovare spazio perché se Pio continua così non puoi lasciarlo troppo in panchina, lui è il futuro dell’Inter e dell’Italia”.