Lun, 24 Ago 2026Il presidente della Serie A ha aperto anche alla volontà di trovare spazio per gli stage della Nazionale, nonostante un calendario intasato.DiRedazioneCondividi l'articoloEzio Simonelli (Foto: Nicolo Campo / Insidefoto)La Serie A avrebbe preferito Antonio Conte sulla panchina della Nazionale, ma ora che la scelta è ricaduta su Roberto Mancini, il sostegno nei confronti del Ct non mancherà. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 a proposito della decisione di affidare nuovamente la guida degli Azzurri all’ex commissario tecnico campione d’Europa.Simonelli ha chiarito in particolare come Mancini non rappresentasse la prima scelta di tutti i club della massima serie, nonostante fosse invece il profilo individuato fin dall’inizio dal presidente federale Giovanni Malagò. La posizione espressa dalla Lega nelle scorse settimane era infatti differente e puntava con maggiore convinzione sul ritorno di Conte alla guida della Nazionale.«Mancini era la scelta di Malagò sin dall’inizio, anche se non di tutti i club di A, è un grandissimo allenatore con un grande palmares, che ci ha fatto vincere un Europeo. Tutti dobbiamo fare il tifo per lui e per la Nazionale», ha spiegato Simonelli. Il presidente della Lega Serie A non ha però nascosto quella che era stata la preferenza delle società. «Avremmo preferito Conte ct? È così, l’abbiamo dichiarato in più sedi, però era la preferenza tra due grandi allenatori. Ora che la scelta è caduta su Mancini, dobbiamo tifare per lui affinché riporti la Nazionale ai fasti che merita».Parole che confermano quindi come, nella fase che ha preceduto la nomina, tra la posizione della Federazione e quella espressa dal mondo della Serie A non ci fosse una piena convergenza sul nome del nuovo commissario tecnico, un tema sollevato da Calcio e Finanza in un editoriale delle scorse settimane. I club avevano manifestato apertamente il proprio gradimento per Conte, pur riconoscendo il valore e il curriculum di Mancini, già capace di condurre l’Italia alla vittoria dell’Europeo.Con la decisione ormai presa, tuttavia, Simonelli considera chiusa la discussione sul profilo prescelto. L’obiettivo comune diventa ora quello di mettere il nuovo Ct nelle migliori condizioni possibili per rilanciare una Nazionale chiamata a ritrovare risultati e continuità dopo una fase particolarmente complessa. Il presidente della Lega si è soffermato anche sul tema degli stage della Nazionale, uno dei nodi ricorrenti nel rapporto tra club e selezione azzurra. Alla domanda sulla possibilità di concedere a Mancini finestre supplementari di lavoro con i calciatori, Simonelli ha aperto alla collaborazione.«Fosse per me sicuramente sì, l’altra volta con Gattuso non è stato fatto ma non è stato nemmeno richiesto, visto il calendario compresso e i tanti giocatori che sono all’estero», ha spiegato il numero uno della Lega Serie A. Resta però il problema di un calendario sempre più congestionato, nel quale trovare spazi aggiuntivi per la Nazionale è diventato progressivamente più complicato. «È il tema annoso dei calendari, che con tutte le nuove manifestazioni non danno più spazi né per fare recuperi né per la Nazionale, anche se dovremmo fare di tutto per trovarli», ha concluso Simonelli.Developed by 3x1010