Garlasco, esposto della famiglia Cappa contro l’avvocato De Rensis. Il legale di Stasi: “Avvilente, vicenda grave”

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Nuovi elementi nel caso dell’omicidio di Garlasco, nel quale fu uccisa Chiara Poggi il 13 agosto del 2007. Così l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato questa sera a Filorosso, su Rai 3, la notizia dell’esposto presentato da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi. “Non volevo crederci. Ma conosco la serietà della fonte”. De Rensis ha definito la vicenda “avvilente, disarmante, grave” e ha preannunciato possibili iniziative giudiziarie: “Azioni giudiziarie durissime da parte mia, ma anche la Procura di Pavia può essere interessata da ciò che è successo”. L’esposto sostiene che la famiglia Cappa sarebbe stata destinataria di una “sistematica coordinata e preordinata esposizione mediatica” e ipotizza una presunta regia alla quale avrebbero partecipato, tra gli altri, lo stesso De Rensis.Il legale ha concentrato la propria replica sulla data dell’8 luglio 2022, indicata nell’esposto come un momento chiave della presunta “regia”. De Rensis ha ricostruito la propria attività professionale, spiegando di aver presentato già a fine giugno una richiesta per ottenere copia dei CD contenenti le intercettazioni del 2017. “Io ovviamente conosco l’avvocato Giada Bocellari ed è stato uno degli incontri professionali migliori che ho fatto”, ha spiegato, “Io il primo atto formale che faccio, su mia carta intestata, è di fine giugno 2022, in cui deposito una richiesta per avere copia dei CD delle intercettazioni del 2017. Queste dichiarazioni, fatte precedentemente dall’avvocato Bocellari, erano state inspiegabilmente rigettate. La mia viene accolta. La mia istanza viene passata l’8 luglio 2022 per essere autorizzata. E viene autorizzata. Il 13 luglio 2022 io vado a ritirare i CD intorno alle 13.30”, ha spiegato. De Rensis ha quindi raccontato che, nel pomeriggio del 13 luglio, l’avvocato Cappa avrebbe contattato il suo studio: “L’avvocato Cappa intorno alle 18.40 circa chiama il mio studio e parla con due avvocati del mio studio, di cui una l’avvocato Grandi, che lavora con me da 24 anni e che dirige le operazioni dei nostri studi, per invitarmi a un progetto di prestigiosi convegni sul diritto sportivo come relatore”. Il legale ha sottolineato di non sapere, in quel momento, che l’avvocato Cappa fosse già a conoscenza del suo incarico come difensore di Stasi: “Ovviamente il sottoscritto si è negato per motivi di opportunità, saputo che dall’altro capo della cornetta c’era l’avvocato Cappa. Ma il sottoscritto non sapeva che l’avvocato Cappa già da 5 giorni sapeva che ero l’avvocato di Stasi. Altrimenti gli avrei detto: come si permette di chiamare l’avvocato dell’assassino di sua cugina? Lei chiama me per dei convegni al CONI con tutti gli avvocati sportivi che ci sono?”.  Da qui la sua perplessità sull’autenticità della ricostruzione contenuta nell’esposto: “Io continuo a ritenere che mi hanno fatto uno scherzo. Che hanno fatto vedere delle pagine che non corrispondono a realtà”, ha proseguito, “Ma come può essere vero che la cugina della vittima chiama me, che sono l’avvocato di Stasi, per dei convegni?”. De Rensis ha infine riferito di aver appreso che sarebbero state svolte indagini sulla sua persona: “Io quello che posso dire che ho sentito che qualcuno ha fatto indagini sulla mia persona. La mia vita fuori dall’ambito professionale è molto semplice, fatta di amicizie, un po’ di golf e, quando possibile, di molto affetto e molti sorrisi. “Se qualcuno ha svolto indagini su di me mi fa molta tenerezza. Ma qualora ne dovessi avere contezza, verrà chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria”, ha concluso. Sul punto centrale dell’esposto, l’8 luglio 2022, De Rensis ha quindi richiamato la propria versione della cronologia: “Se ciò che oggi è stato mostrato è vero, allora la Procura di Pavia ha motivo di interessarsi a questa vicenda”. Legale Poggi: “Nessuna soffiata anomala ma atto legittimo” “Con riferimento a quanto affermato nella puntata di ‘Verità Nascoste’ del pomeriggio del 24 agosto 2026” nel corso della quale “è stata offerta una rappresentazione parziale della vicenda, secondo la quale sarebbe stato l’ing. Paolo Reale – a sua volta informato dall’avv. Gian Luigi Tizzoni – a segnalare all’avv. Stefania Cappa possibili iniziative legali che avrebbero potuto coinvolgerla promosse da Alberto Stasi tramite il proprio difensore, avv. Antonio De Rensis” lo stesso legale della famiglia Poggi e l’ingegnere Reale “ritengono doveroso intervenire” e precisare che se “il fatto in sé è vero” “va però collocato nel suo contesto, che è stato taciuto o, quantomeno, maliziosamente lasciato intendere in senso diverso da quello reale” e che “la comunicazione oggi rappresentata come un’anomala ‘soffiata’ fu, all’opposto, un atto legittimo, tempestivo e doveroso: la segnalazione, a una persona direttamente coinvolta dall’imminente trasmissione, di una notizia già di dominio pubblico”. È quanto si legge in una nota a firma del legale della famiglia di Chiara Poggi, avvocato Gian Luigi Tizzoni in merito a quanto svelato dalla trasmissione condotta da Milo Infante su Canale 5.“L’avvocato Tizzoni ebbe notizia della nomina del collega De Rensis già la sera del 24 maggio 2022, subito dopo la trasmissione di una puntata delle iene sul caso Garlasco, da fonti giornalistiche che ci si riserva di indicare nelle sedi opportune. Tale informazione non era da considerarsi riservata, né fu diffusa al pubblico ma solo a soggetti legittimati. In particolare – prosegue la nota – la comunicazione ai familiari di Chiara Poggi intervenne nell’immediatezza dell’annuncio dello speciale de Le Iene ‘Delitto di Garlasco: la verità di Alberto Stasi’, andato in onda il 24 maggio 2022, con il quale si prospettavano pubblicamente iniziative a favore del condannato Stasi. L’avv. Tizzoni conserva gli screenshot dei messaggi WhatsApp con cui, nella stessa serata di messa in onda, diede detta notizia ai familiari di Chiara”.”Non è superfluo ricordare che quella trasmissione aveva ad oggetto, in modo diretto, la posizione di Stefania Cappa, e che per quel medesimo servizio i giornalisti Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Milano per diffamazione aggravata ai danni della stessa Stefania Cappa – con sentenza allo stato non definitiva, le cui motivazioni hanno censurato proprio il carattere parziale della ricostruzione offerta al pubblico”, prosegue la nota in cui “si aggiunge, per completezza, che successivamente l’avv. Stefania Cappa ha richiesto ulteriori informazioni, che non le sono state rilasciate dagli interessati, e che a seguito di ciò i rapporti tra gli scriventi e la famiglia Cappa si sono interrotti”. ‘Verità Nascoste – il Diario’ svela il contenuto dell’esposto dei CappaA ‘Verità Nascoste – il Diario’, il nuovo programma condotto da Milo Infante su Canale 5, viene reso noto il contenuto dell’esposto a firma dell’avvocato Stefania Cappa presentato in Procura a Milano contro una presunta regia mediatica che farebbe da sfondo alle nuove indagini sul delitto di Garlasco. “La famiglia Cappa – si legge nell’esposto – è stata destinataria di una sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica che appare come l’esito di una condotta consapevolmente orchestrata intesa a orientare l’opinione pubblica e a incidere sul libero e genuino svolgimento delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi”. Fra i passaggi contenuti nella denuncia si legge: “In data 8 luglio 2022 la scrivente riceveva una comunicazione telefonica dal cugino, l’ing. Paolo Reale, il quale riferiva che Alberto Stasi aveva provveduto a integrare al proprio collegio difensivo un professionista poi identificato come Antonio de Rensis”. Nel corso di quella stessa comunicazione telefonica – riporta la denuncia “l’Ing Reale riferiva che l’avv. Tizzoni era venuto a conoscenza di una possibile ricostruzione dei fatti appositamente predisposta dall’avv. De Rensis in concorso con l’inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe al fine di sottoporla alla Procura della Repubblica di Pavia”. Questo articolo Garlasco, esposto della famiglia Cappa contro l’avvocato De Rensis. Il legale di Stasi: “Avvilente, vicenda grave” proviene da LaPresse