A pochi minuti di auto dalla maestosa Reggia Vanvitelliana, meta di turisti da tutto il mondo, si può morire per un debito di 50 euro. A Caserta gli ultimi vivono in pieno centro, in quella piazza Sant’Anna che dista poco più di un chilometro dal palazzo reale. È qui che si è consumato il dramma di Guido Roviello, 62 anni, ex cameriere diventato clochard, ucciso a calci e pugni alle tre del pomeriggio del 19 agosto da un altro senza fissa dimora, il 40enne di origine rumena Gheorghe Bulai.La città è sotto shock. Le immagini dell’aggressione, riprese dalle telecamere di un ristorante della zona, sono finite sui social mostrando in modo crudo il degrado del quartiere. «Conoscevamo tutti Guido, frequentava la zona da anni», racconta a Repubblica Giulia Cosconati, contitolare della farmacia di piazza Sant’Anna. «Questo è il cuore della città, ma è diventato pericoloso lavorare e uscire di casa. Di sera come di giorno assistiamo a urla, bottiglie infrante, aggressioni e piccoli furti. La situazione è fuori controllo». Sul dramma è intervenuto anche il vescovo di Caserta, monsignor Pietro Lagnese, che al quotidiano ha stigmatizzato «l’indifferenza di chi ha visto consumarsi un omicidio così efferato senza intervenire».Una riflessione profonda arriva da Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta, che ha la sede proprio nella piazza: «Sono scene che fanno male e che devono far riflettere una città che punta al turismo internazionale grazie alla Reggia, ma poi dimentica i più deboli. Non possiamo permetterci di ignorare chi vive ai margini. Il mio è un appello alla politica affinché intervenga». L’appello si scontra tuttavia con una situazione complessa: l’amministrazione comunale è attualmente commissariata a seguito dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche. E se la Questura evidenzia il calo generale dei reati e l’aumento dei provvedimenti di prevenzione, tra i residenti prevale la percezione di insicurezza.«Stavamo chiudendo il locale, quando siamo usciti Guido era già a terra. È stato straziante»A confermare le criticità è Antonio Scialla, titolare del ristorante le cui telecamere hanno filmato il delitto: «Stavamo chiudendo il locale, quando siamo usciti Guido era già a terra. È stato straziante. Ma il problema riguarda l’intera città: da piazza Dante a piazza Vitessi, fino a piazza Vanvitelli, sede di Comune e Prefettura, dove di sera si spaccia», ha raccontato a Repubblica.Bulai era uscito dal carcere appena un mese faSul fronte giudiziario, l’aggressore Gheorghe Bulai — uscito dal carcere il primo luglio dopo aver scontato una condanna per lesioni — è stato fermato dalla Guardia di Finanza poche ore dopo l’omicidio. Assistito dall’avvocato Antonio Coscia, l’uomo ha ammesso i fatti sostenendo di aver picchiato Roviello perché si rifiutava di restituirgli 50 euro prestati per comprare la birra. Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Mauro Bottone, ha convalidato la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato da futili motivi, sottolineando l’«inaudita ferocia» dell’aggressore e la «totale indifferenza» nel continuare a colpire la vittima quando era ormai inerme a terra.L'articolo Guido Roviello è morto per 50 euro. Il pestaggio del clochard di Caserta finito in rete (dove nessuno interviene) proviene da Open.