Simonelli sulla Supercoppa italiana: «Attendiamo offerte dall’estero. Se no sarà a San Siro»

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Mer, 26 Ago 2026Il presidente della Lega Calcio Serie A ha parlato anche di EURO 2032 e delle tante trasferte vietate alle tifoserie ospiti in questo inizio di stagione.DiRedazioneCondividi l'articoloEzio Simonelli (Foto: Nicolo Campo / Insidefoto)Il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, è intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran Galà del Calcio Aic. Tra i temi toccati, la sede della Supercoppa Italiana.«Non sappiamo ancora dove giocare, – ha dichiarato – con grandissima probabilità la giocheremo il 22 o il 23 dicembre, prima di Natale. Stiamo aspettando delle offerte, se saranno il linea con le aspettative potremmo giocarla sia fuori che dentro l’Europa, ma non lontanissimo».Il presidente Simonelli ha aggiunto che, se non dovessero arrivare offerte in linea con le aspettative, la finale Inter-Lazio sarà «a San Siro, perché come da regolamento si gioca sul campo della squadra che ha vinto lo scudetto». A differenza delle scorse stagioni, quest’anno la Supercoppa sarà gara secca fra l’Inter vincitrice dello Scudetto 2025-26 e la Lazio, che è stata battuta proprio dall’Inter nella finale di Coppa Italia della stagione 2025-26.Simonelli ha poi parlato a Sky delle numerose limitazioni imposte dal ministero degli Interni ai tifosi in giro per l’Italia in queste prime settimane della stagione 2026/27: «Ci sono troppe limitazioni da parte della pubblica autorità. Non è bello vedere stadi con alcuni settori vuoti. Siamo sempre dalla parte delle forze dell’ordine, capiamo quelle che sono le esigenze dell’ordine pubblico e sono anche le esigenze dei club, ne abbiamo parlato anche col ministro Piantedosi, che in questo si è dimostrato molto sensibile. Vogliamo una clusterizzazione ben precisa, cioè non provvedimenti a pioggia».«Perché uno è nato in una certa provincia o città dell’Italia non può andare allo stadio – ha aggiunto Simonelli – vogliamo che questi provvedimenti siano mirati verso quei facinorosi che anche noi vogliamo stiano fuori dagli stadi, anche noi vogliamo che non vadano in trasferta; ma invece vogliamo che vadano in trasferta tutti gli altri tifosi perché vogliamo dare lo spettacolo a tutti i veri appassionati del calcio. Abbiamo stadi belli ma servono stadi ancora più belli per un prodotto miglior. C’è grande voglia di calcio: abbiamo fatto il record con 30mila spettatori di media a partita, come negli anni ’80 e ’90. Dobbiamo costruire stadi nuovi ma non li faremo domani mattina».Sugli Europei 2032: «Avremo cinque stadi bellissimi ma ne serviranno 20. La Turchia negli ultimi anni ne ha costruiti 38. La Serie A è il campionato più avvincente: quattro vincitori diversi in sette anni, nessuno ha mai fatto il bis in questo periodo. È importantissimo promuoverlo all’estero, dove siamo trasmessi in 200 Paesi. Ci sono rose molto valide, siamo la seconda lega per valore dai dati di Transfermarkt: abbiamo 20 squadre con grandi giocatori, non solo due, e giovani promettenti. Dobbiamo trattenere questi talenti, siamo diventati un campionato di passaggio. Stiamo studiando dei meccanismi per trattenete i giovani».Developed by 3x1010