Quinn vola a Hollywood: il corto italiano al festival che apre la strada agli Oscar

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Da Roma a Hollywood, fino a uno degli indirizzi più iconici della storia del cinema. Quinn, cortometraggio diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi e prodotto da GM Production, arriva il 21 agosto al TCL Chinese Theatre di Los Angeles dopo essere stato selezionato alla 22ª edizione dell’HollyShorts Film Festival 2026. Un traguardo particolarmente significativo: è infatti l’unico cortometraggio interamente italiano presente nella selezione di una manifestazione riconosciuta come festival di qualificazione per gli Academy Awards e i BAFTA.Interpretato da Costantino Seghi e Filippo De Carli e in programma nella sezione Thriller, Quinn porta a Hollywood una storia che affronta identità, trauma, violenza, pregiudizio e ricerca di sé. Al centro del racconto c’è un giovane che, dopo aver subito una brutale aggressione, decide di rintracciare il proprio assalitore: un desiderio di vendetta che diventa presto il punto di partenza di un percorso molto più intimo, nel quale il protagonista è costretto a confrontarsi con le proprie ferite e con la necessità di ritrovare la propria voce. La proiezione è prevista venerdì 21 agosto dalle 19.30 al TCL Chinese 6 Theatre, trasformando così la prima produzione di GM Production in un importante biglietto da visita per il cinema italiano sulla scena internazionale.Quinn all’HollyShorts 2026: l’unico corto tutto italiano selezionatoEssere scelti per l’HollyShorts Film Festival significa entrare in uno dei circuiti internazionali più osservati dedicati al cinema breve. L’edizione 2026, in programma a Los Angeles dal 13 al 23 agosto, presenta oltre 400 titoli selezionati tra migliaia di candidature provenienti da tutto il mondo. È il programma più ampio mai realizzato nella storia della manifestazione.In questo scenario, la presenza di Quinn assume un valore particolare per GM Production, perché si tratta della prima produzione cinematografica della società. Un esordio che, invece di limitarsi al circuito nazionale, ha rapidamente iniziato a costruire un percorso internazionale. Il passaggio al TCL Chinese Theatre porta così il progetto nel cuore simbolico dell’industria hollywoodiana e, soprattutto, davanti a una platea di professionisti, produttori e autori che utilizza HollyShorts anche come osservatorio sulle nuove voci del cinema.Foto: Ufficio stampaJohnny Depp verso il ritorno in Pirati dei Caraibi: Jack Sparrow potrebbe salpare ancoraDi cosa parla Quinn: trauma, identità e desiderio di vendettaAl centro di Quinn c’è un giovane che, dopo essere stato vittima di una violenta aggressione, decide di rintracciare il proprio assalitore. Potrebbe sembrare l’inizio di un classico thriller costruito attorno alla vendetta, ma il racconto sceglie progressivamente un’altra direzione.Il desiderio di reagire alla violenza diventa infatti lo strumento attraverso cui il protagonista è costretto a confrontarsi con ciò che quell’esperienza ha lasciato dentro di lui. Trauma, identità, pregiudizio e accettazione si sovrappongono fino a trasformare la ricerca dell’aggressore in una ricerca molto più personale. Ritrovare qualcuno significa, in fondo, provare a ritrovare anche la propria voce.È una storia che sceglie di non affidarsi alla retorica per raccontare argomenti delicati. Il thriller rimane la struttura esterna, ma a guidare il film sono soprattutto le emozioni e le contraddizioni di un personaggio che tenta di ricostruire un rapporto con se stesso dopo essere stato profondamente ferito.Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi: «Un onore essere a Hollywood»Per i due registi Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi, la selezione rappresenta inevitabilmente un passaggio importante. Portare un primo progetto al TCL Chinese Theatre significa confrontarsi con un luogo che appartiene all’immaginario cinematografico mondiale e farlo all’interno di un festival che negli anni ha costruito una reputazione internazionale nel settore del cortometraggio.«Siamo incredibilmente orgogliosi che Quinn sia stato selezionato per HollyShorts, un festival che rappresenta l’eccellenza del cortometraggio», hanno spiegato i registi. E l’emozione aumenta pensando proprio alla location: «Avere l’opportunità di proiettare il film presso l’iconico TCL Chinese Theatre di Los Angeles è davvero emozionante. È un onore far parte della selezione di quest’anno».Dietro quelle parole c’è anche la consapevolezza di trovarsi davanti a un’occasione che può modificare il percorso di un progetto indipendente. Festival come HollyShorts non rappresentano soltanto una vetrina, ma possono diventare luoghi d’incontro tra talenti emergenti e industria internazionale.Foto: Ufficio stampaNanni Moretti compie 73 anni: l’Italia vista dal sellino di una VespaQuinn, la colonna sonora di Ginevra Nervi racconta il traumaCompletamente italiana è anche la colonna sonora originale di Quinn, firmata da Ginevra Nervi, compositrice, produttrice e performer che ha scelto di entrare nella mente del protagonista attraverso una partitura elettronica tesa e profondamente fisica.Sintesi elettroniche e texture di archi costruiscono una presenza sonora oscura, pensata per accompagnare il trauma, la violenza vissuta e quel bisogno di vendetta che attraversa il personaggio. La musica non diventa quindi semplice accompagnamento delle immagini, ma una parte della sua interiorità: qualcosa che rende percepibile ciò che il protagonista non riesce necessariamente a raccontare attraverso le parole.Nel 2026 Nervi è stata candidata ai Camille Awards, promossi dalla European Composer and Songwriter Alliance, nella categoria Best Original Film Score per 18 Buracos para o Paraíso di João Nuno Pinto. La colonna sonora di Quinn, intanto, è stata resa disponibile anche sulle piattaforme digitali, permettendo al lavoro musicale di esistere oltre il film.GM Production porta Quinn da Roma a HollywoodPer GM Production, l’approdo di Quinn all’HollyShorts rappresenta soprattutto la conferma della direzione scelta dalla società: costruire progetti indipendenti capaci di combinare qualità cinematografica e attenzione ai temi contemporanei.«Nuovi orizzonti che mi riempiono di gioia e mi danno la forza di continuare a investire e guardare oltre», ha commentato Andrea Cicini, CEO di GM Production e Gruppo Matches. Il produttore insiste soprattutto sulla responsabilità legata alla scelta delle storie: il cinema, sottolinea, possiede un potere enorme e chi produce deve saper accompagnare progetti capaci non soltanto di emozionare, ma anche di «scuotere gli animi».È probabilmente proprio qui che si trova uno degli elementi più interessanti della filosofia produttiva dichiarata da GM Production. Non inseguire semplicemente opere facilmente esportabili, ma individuare storie che possano avere un’identità precisa e al tempo stesso parlare a pubblici differenti.Foto: Ufficio stampaBridgerton 5, Nicola Coughlan fa un passo indietro: cosa cambia senza Penelope al centro della storiaCristina Borsatti e il percorso internazionale di QuinnLa soddisfazione è condivisa anche da Cristina Borsatti, responsabile di GM Production, che vede nella selezione americana un vero passaggio di crescita per la società.«Quinn, la nostra prima produzione, continua a darci grandi soddisfazioni», ha spiegato. Dopo Los Angeles, infatti, il cortometraggio sarà in competizione a novembre anche all’International Queer Film Festival di Playa del Carmen, in Messico. L’arrivo a Hollywood assume quindi il significato di un salto internazionale più ampio, soprattutto perché il progetto porta con sé temi che la produzione considera «importanti e attuali».Il percorso festivaliero di Quinn non si limita però a questi due appuntamenti. Il corto è stato selezionato anche al Palm Springs LGBTQ Film Festival 2026 in California, all’Andaras Traveling Film Festival in Italia, all’LGBT+ Film Festival Poland e all’European Film Festival of Lille in Francia. Una traiettoria che sta portando una produzione nata in Italia a confrontarsi con pubblici e contesti culturali differenti.GM Production tra Quinn e Puca: da Hollywood alla Mostra di VeneziaIl 2026 si sta rivelando particolarmente significativo per GM Production anche per un secondo progetto. Puca, cortometraggio diretto da Sara Scalera, è stato infatti selezionato alla 41ª Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.Il progetto è un’esclusiva italiana Rai Cinema Channel ed è prodotto insieme a Limbo Film, Hubris Pictures, Eidos Film, Red Couch Pictures e 8 Production, con il sostegno della Calabria Film Commission e il patrocinio del Comune di Palizzi, dove è stato girato.Hollywood e Venezia nello stesso anno diventano così due punti simbolici di un percorso ancora giovane. GM Production è nata come divisione cinematografica di Gruppo Matches con l’obiettivo di sostenere nuovi autori e sviluppare opere indipendenti. Quinn e Puca rappresentano i primi risultati concreti di questa direzione, attraverso due selezioni che collocano la società contemporaneamente nel circuito internazionale del corto e in uno degli appuntamenti più prestigiosi del cinema europeo.Foto: Ufficio stampaMutiny recensione: Jason Statham torna all’action con un thriller che tiene il pubblico con il fiato sospesoGM Production, dal cinema breve ai nuovi lungometraggiLa società non intende però fermarsi al cortometraggio. Tra i progetti attualmente in sviluppo ci sono anche lungometraggi di finzione e documentari, segnale di una volontà di ampliare progressivamente il raggio produttivo.Tra questi figura Hop(e), Step, Jump – Il salto triplo di Andy Diaz, documentario cinematografico dedicato alla vicenda personale e sportiva del triplista cubano Andy Diaz, oro olimpico. Ancora una volta, quindi, l’interesse sembra concentrarsi su personaggi e storie nelle quali il percorso individuale può diventare una lente attraverso cui affrontare temi più universali.GM Production porta inoltre con sé l’esperienza maturata nell’organizzazione di eventi cinematografici. Nell’estate 2025 ha dato vita alla prima edizione di Ostia IN Corto – Short Film Fest, iniziativa realizzata al Porto Turistico di Roma con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma «Per Chi Crea», oltre al patrocinio del Municipio X e dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.Quinn a Hollywood, quando un corto italiano trova spazio nel cinema internazionaleIl 21 agosto, però, tutta l’attenzione tornerà su Quinn. Per qualche minuto, sullo schermo di un cinema di Los Angeles, ci sarà un progetto nato completamente in Italia e costruito intorno a una storia che parla di violenza, identità e della difficoltà di ricominciare dopo un trauma.Definire HollyShorts semplicemente come un festival che apre la strada agli Oscar sarebbe forse riduttivo. Il valore del passaggio americano sta anche nella possibilità di misurare una storia italiana con un pubblico internazionale senza modificarne necessariamente l’identità. Ed è proprio questa la sfida più interessante per qualsiasi cinema indipendente: riuscire a essere profondamente personale senza diventare incomprensibile fuori dai propri confini.Per GM Production è soltanto il primo progetto cinematografico. Eppure Quinn ha già attraversato festival in Europa, Stati Uniti e Messico, fino ad arrivare al TCL Chinese Theatre.Una strada iniziata da Roma e arrivata, almeno per una sera, nel cuore di Hollywood. Non significa ancora sapere dove porterà. Ma per un cortometraggio che racconta la ricerca della propria voce, essere ascoltato dall’altra parte dell’oceano è già un finale particolarmente significativo.| Da Rumors.it