Fiorentina, Grosso: «Su Kean è tutto in evoluzione. Mi ha sempre dato disponibilità, poi ci sono altre dinamiche»

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Fiorentina, Fabio Grosso parla in conferenza: «Su Moise è tutto in evoluzione. Mi ha sempre dato disponibilità»La Fiorentina è chiamata a reagire immediatamente dopo un esordio in campionato tutt’altro che positivo. Allo Stadio Olimpico, infatti, la squadra viola è stata travolta dalla Roma: la formazione giallorossa, guidata da Donyell Malen – autore di una tripletta – e dal giovane Niccolò Pisilli, ha conquistato i tre punti senza lasciare spazio a repliche. Un risultato pesante, soprattutto alla luce di una campagna acquisti ambiziosa che aveva alimentato entusiasmo e aspettative.Ora, però, per la Fiorentina arriva subito l’occasione per rialzarsi. Domani alle 18:30, al Franchi, i viola faranno il loro esordio casalingo contro il Frosinone, squadra allenata da Alvini e reduce dalla sconfitta per 1‑0 contro la Juventus. L’obiettivo della formazione di Fabio Grosso resta chiaro: ritrovare equilibrio, punti e fiducia per non perdere contatto con il gruppo che punta alle competizioni europee. Le sue parole:Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoKEAN– «Su Moise è tutto in evoluzione, vedremo oggi quando arriveranno al campo. Mi associo a quanto detto dalla società nel prepartita. Mi ha sempre dato disponibilità, però poi ci sono altre dinamiche. Il gruppo ha lavorato bene e abbiamo recuperato da una partita difficile. Sono cosciente della pressione che avremo domani, anche per il Centenario»OULAI – «Christ ha delle qualità naturali molto importanti e un potenziale davvero pazzesco. È uno di quei giocatori di cui la Fiorentina potrà vantarsi nel tempo. Siamo in una fase di ricostruzione e stiamo provando diverse soluzioni: lui è uno di quei ragazzi che può partire dall’inizio. A Roma è entrato molto bene e mi è piaciuto tanto»VALDEPENAS – «A volte vuoi proteggere un ragazzo da certe situazioni, altre volte pensi che siano proprio queste esperienze a servirgli per maturare. Io provo a fare le cose in maniera coerente: a Roma ho scelto di mettere João Mario, che conosceva già l’Olimpico. Quando le cose non vanno bene si parla di confusione, altrimenti si parla di intuizione. Siamo dentro un percorso che, per essere costruito, ha bisogno anche di esperienza»GUDMUNDSSON – «Non credo che la panchina di lunedì lo abbia influenzato. Ho visto un giocatore con entusiasmo, energia e che sta molto bene».