Asma, speleoterapia per migliorare respiro e qualità della vita

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Il microclima di grotte naturali e miniere contribuisce ad alleviare disturbi e malattie dell’apparato respiratorio: è la speleoterapia, protagonista di un ampio trial clinico europeo pubblicato su ‘Scientific Reports’. La terapia in ambiente ipogeo sembra infatti offrire benefici ai pazienti con asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e Long Covid. Lo studio ha coinvolto 208 pazienti e nove centri specializzati tra Germania, Austria e Italia, tra cui il Centro climatico di Predoi in Valle Aurina.I benefici della speleoterapiaLa ricerca ha evidenziato miglioramenti nel controllo dei sintomi, nella qualità della vita e nella regolazione della respirazione. “L’incremento della forza dei muscoli respiratori e il beneficio della respirazione disfunzionale sono stati osservati in tutti i gruppi di pazienti”, spiega Beatrice Barbolan, specialista in Anestesia-rianimazione e Malattie dell’apparato respiratorio, oltre che consulente del Centro climatico di Predoi.Klimastollenstudie TV Ahrntal – © Martin Zimmerhofer (8)I risultati del trial clinico su asma e BpcoI risultati, presentati il 17 e 18 luglio in Valle Aurina durante un convegno scientifico, mostrano effetti differenti a seconda della patologia. “Nei soggetti affetti da asma abbiamo riscontrato anche un progresso dei parametri spirometrici e della qualità della vita; nei pazienti con Bpco un miglioramento della qualità della vita e della percezione dei sintomi; mentre nei pazienti con Long Covid sono emersi benefici nella respirazione disfunzionale, nella dispnea, nella riduzione dell’affaticamento da sforzo, oltre a un riscontro positivo dell’ansia e della qualità del sonno”, aggiunge Barbolan. Il trial indica dunque la speleoterapia come possibile trattamento complementare alle terapie farmacologiche per alcune patologie respiratorie croniche, anche se gli stessi risultati richiedono ulteriori approfondimenti per definire meglio efficacia e ruolo della pratica.Il Centro climatico di Predoi Il Centro climatico di Predoi si trova all’interno di un’antica miniera, a circa 1.100 metri di profondità. Qui la terapia viene svolta in un ambiente caratterizzato da una temperatura stabile tra gli 8 e i 10 gradi, un’umidità di circa l’89% e un’aria priva di pollini, polveri e altri allergeni. La struttura altoatesina è stata coinvolta nella ricerca internazionale insieme agli altri otto centri partecipanti.“Nel complesso lo studio conferma un profilo rischio-beneficio favorevole della speleoterapia, che si configura come un trattamento aggiuntivo non farmacologico, privo di effetti collaterali rilevanti e capace di offrire un valido supporto ai percorsi terapeutici dedicati alle patologie respiratorie”, conclude la dottoressa Barbolan.Questo articolo Asma, speleoterapia per migliorare respiro e qualità della vita proviene da LaPresse