Dalla Torre Grimaldina del Palazzo Ducale di Genova, lo sguardo indugia sulla splendida reggia di Andrea Doria, a ponente del Porto Antico. I cambiamenti epocali che tra il 1528 e il 1630 trasformano la mezzaluna costiera radicata al mare e agli Appennini in un’egemonia finanziaria mondiale si leggono nel tracciato urbano. Allora come oggi, il fitto reticolo di caruggi del centro storico più esteso d’Europa non concede respiro alle residenze moderne. Il sistema di strade e palazzi di rappresentanza imposto dalle riforme del Principe ammiraglio si sviluppa su livelli verticali e si dispiega come una mappa ai piedi dei visitatori, che ora possono salire fino alla sommità della torre. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Le nuove gemme del barocco genovese lungo le strade del Secolo d’oro proviene da La Verità.