«Eravamo sul pullman, a circa 20 metri da dove è avvenuto il disastro. A dieci metri da noi abbiamo visto arrivare un’onda gigantesca di fango e detriti dalla montagna. C’era un rumore pazzesco». È così che Stefano Lotumolo racconta a Adnkronos i momenti durante la tragica alluvione che ieri ha colpito il confine tra il Nepal e il Tibet. Il fotografo toscano si trovava, insieme a un’altra italiana, Valentina Piccini, proprio nella zona travolta dalla valanga, che ha spazzato via intere città.Il boato e la fuga dal pullmanLotumolo era nella zona dopo aver visitato il monte Kailash, considerato nella tradizione induista la dimora del dio Shiva. Poi, all’improvviso, il boato e l’arrivo della massa di acqua, fango e detriti. «È passato a circa dieci metri da noi, trascinando via gli altri pullman che erano davanti. Abbiamo avuto venti secondi per uscire dal nostro mezzo e salvarci», racconta il fotografo. Secondo la sua testimonianza, la forza della valanga è stata tale da travolgere gran parte della vallata. «Di tutta una vallata lunga chilometri sono rimasti in piedi soltanto due pullman, tra cui il nostro. Evidentemente non era ancora arrivato il nostro momento», ha raccontato.Il panico dopo l’incidenteNel caos seguito alla tragedia, i due italiani hanno perso anche tutti i loro effetti personali. Avevano lasciato documenti, soldi e altri averi dove dormivano, che è stato travolto dalla massa di fango e detriti. «Ho perso tutto», ha raccontato. Dopo l’alluvione, il gruppo ha trascorso una notte in una sistemazione di fortuna sulla montagna per essere poi soccorsi la mattina successiva dai militari nepalesi. «Siamo stati aiutati dai residenti e dalle guide, c’è stata un’unione totale in quel momento», ha spiegato il fotografo. In attesa del rientroOra Lotumolo e Valentina Piccini si trovano in un albergo di Kathmandu, in attesa di poter completare le procedure necessarie per rientrare in Italia. La perdita dei documenti ha reso più complicata la partenza. «Non sappiamo ancora di preciso quando potremo rientrare, ma in qualche modo torneremo», ha raccontato Lotumolo. A seguire i due italiani c’è anche l’agenzia che organizzava il viaggio, che ora li sta aiutando con il rientro.L'articolo Nepal, il racconto di un italiano tratto in salvo: «Ero a pochi metri dal disastro, abbiamo avuto 20 secondi per salvarci dall’onda di fango» proviene da Open.