Peso: 16,9 kg senza batteria / 19,4 kg con batteriaPortata massima: 135 kg (incluso peso bici)Telaio: pieghevole a tripla chiusura in acciaio, con design brevettato ENGWEForcella: anteriore monobraccioPneumatici: 16" × 1,95"Motore: mozzo posteriore da 250 W (36 V)Sensore: sensore di coppia a 40 NmBatteria: 360 Wh removibile, celle LGAssistenza alla pedalata: 3 livelliDisplay: LCD a colori da 3,2" con BluetoothApp: compatibile con app EngweCaricatore: GaN da 100 W con USB-C PD 3.0Freni: idraulici a disco 160 mm anteriori e posterioriCambio: Shimano Tourney a 7 velocitàPedali: a sgancio rapido (non pieghevoli)Reggisella: ammortizzato, regolabile su 10 livelliManubrio: larghezza 560 mmAttacco manubrio: pieghevoleLuci: anteriore LED da 30 lux e posteriore LEDPiegatura: sistema brevettato a tripla chiusuraResistenza all'acqua: IPX7 cablaggio, IPX6 display/luci, IPX5 motore/controller e batteria Engwe Zip non impressiona per la scheda tecnica, quantomeno sulla carta. Abbiamo una batteria da appena 360 Wh, ruote da 16 pollici con pneumatici da 1,95" ed un sensore di coppia che eroga un massimo di 40 Nm. Numeri piuttosto modesti se confrontati con le ultime ebike del marchio.Per valutare la Zip, però, è necessario metterla in prospettiva, perché bisogna considerare il suo peculiare design brevettato a tripla piegatura con telaio in acciaio e forcella anteriore monobraccio. Il sistema in questione permette di ripiegare la bici facendo collassare telaio e parte anteriore in una configurazione estremamente compatta, con la ruota anteriore che si allinea a quella posteriore. È possibile pure notare delle piccole ruote che aiutano il trasporto una volta piegata, proprio come se fosse un trolley. Engwe parla di appena tre secondi per poter piegare la Zip, anche se nella pratica non è proprio così, visto che bisogna comunque abbassare il sellino e prendersi qualche secondo in più per sistemare anche i pedali, che invece non sono pieghevoli. Resta, in ogni caso, il sistema di piegatura più semplice che abbiamo provato finora su una ebike pieghevole, persino più immediato di quello della O20 Boost, che con il suo doppio cavalletto riusciva a mantenere la bici dritta. Da piegata, la Zip misura circa 62,5 cm di larghezza, 37,4 cm di larghezza e 67,3 cm di altezza, in modo tale che possiate per l'appunto trasportarla con più facilità rispetto al resto delle ebike a pedalata assistita. Nonostante le dimensioni particolarmente contenute, Engwe non ha sacrificato più di tanto le funzionalità della Zip, che rimane a tutti gli effetti una ebike completa. Oltre al già citato robusto sistema di piegatura, troviamo il collegamento allo smartphone tramite app Engwe, attraverso la quale è possibile tenere sotto controllo i chilometri percorsi e gestire alcune funzioni della bici, come l'accensione del faro anteriore e il livello di assistenza alla pedalata.I livelli di assistenza sono tre e non manca nemmeno la modalità Walk, utile per accompagnare la bici quando si procede a piedi. Interessante anche la presenza dei freni a disco idraulici, tutt'altro che scontati su una bici così compatta e "limitata".Peculiare anche la batteria, che è poco più grande di uno speaker Bluetooth, ma ve ne parleremo meglio nell'apposito paragrafo. Vi basti sapere che la stessa si infila in una sorta di zaino incluso in confezione, che si aggancia frontalmente alla bici, e può contenere volendo anche lo smartphone grazie alla tasca anteriore.Per quanto riguarda l'illuminazione, il faro anteriore può essere attivato direttamente dai tasti del display oppure tramite app, mentre il fanale posteriore segue una logica decisamente più tradizionale: è presente un piccolo interruttore fisico sul fanale che bisogna azionare manualmente. Di conseguenza, quando si sale (o si scende) dalla bici, bisogna ricordarsi di accenderlo (o spegnerlo). Non la più comoda delle soluzioni, a dirla tutta.Infine troviamo un classico campanello metallico, lo stesso già incontrato sulla O20 Boost, che però continua a non convincerci particolarmente: il suono è piuttosto leggero e poco incisivo. Al netto della sua compattezza, che chiaramente è un elemento che ne riduce la versatilità, la modalità di guida della Zip è piuttosto canonica, con l'unica vera differenza rappresentata dai tre livelli di assistenza anziché dai cinque che si trovano sulla maggior parte delle Engwe più grandi. Per il resto abbiamo un sensore di coppia abbinato ad un motore 250 W da 40 Nm e un cambio Shimano Tourney a 7 velocità, una combinazione più che adeguata per l'utilizzo urbano, su terreni lineari, a cui è destinata. Non c'è nessuna modalità Boost, ma vi sono invece i freni a disco da 160 mm anteriori e posteriori, senz'altro responsivi.La posizione in sella è abbastanza eretta, grazie al telaio step-through e al manubrio regolabile in altezza, mentre il reggisella ammortizzato offre dieci livelli di regolazione. Quest'ultimo è un elemento interessante soprattutto considerando le piccole ruote da 16 pollici, che inevitabilmente trasmettono maggiormente le asperità rispetto alle ruote più grandi. Il display della Engwe Zip è un LCD a colori da 3,2", un pelino più piccolo rispetto alla media, ma abbastanza ben leggibile. I pulsanti sono posti però in basso e non sulla sinista dello schermo, come Engwe è solita fare: in ogni caso è possibile raggiungerli con facilità utilizzando il pollice.Al solito, oltre al tasto d'accensione, ci sono i tasti "+" e "-" per la scelta del livello di assistenza. Una pressione prolungata del tasto "-" permette di attivare la modalità Walk, mentre il "+" (sempre prolungato) attiva il faro anteriore.Il pulsantino d'accensione, premuto brevemente, consente di passare ciclicamente tra contachilometri, contachilometri parziale, velocità massima (km/h) e velocità media. La Zip utilizza una batteria da 360 Wh, decisamente più compatta rispetto alle unità che si trovano di norma. Anche il posizionamento è particolare: la batteria viene inserita all'interno dello zaino dedicato, che si collega alla parte anteriore della bici. In questo modo rimane protetta e, allo stesso tempo, lo zaino può essere utilizzato per trasportare piccoli oggetti, grazie alla tasca frontale dove trova spazio senza problemi uno smartphone.La batteria integra inoltre due porte USB-C e viene ricaricata tramite il caricatore GaN da 100 W incluso nella confezione. Il tempo per una ricarica completa è di circa quattro ore, ma la prima parte della ricarica è decisamente più rapida: durante i nostri test, in circa un'ora avevamo già recuperato quasi metà della capacità.Engwe dichiara un'autonomia fino a 120 km, ma è un dato troppo ottimistico e raggiungibile soltanto in condizioni particolarmente favorevoli, utilizzando il livello di assistenza più basso. Con il livello 3, il dato dichiarato scende a circa 60 km, ma anche in questo caso, nell'utilizzo reale, è più prudente aspettarsi circa 50 km con una carica, a seconda del percorso, del peso del ciclista e del livello di assistenza utilizzato. Prima di tutto, vi segnaliamo che Engwe Zip arriva praticamente già montata. Entrambe le ruote sono già installate, compresa quella anteriore che normalmente sulle altre Engwe va montata, e restano da sistemare soltanto alcuni dettagli, come qualche vite, la sella e i pedali. In pochi passaggi è quindi pronta per essere utilizzata.Come però avrete capito, la Zip va valutata nella giusta prospettiva. È una bici pensata soprattutto per pendolari e spostamenti urbani, possibilmente su strade pianeggianti e in special modo piste ciclabili. È piccola, compatta e abbastanza ben costruita, ma le ruote da 16 pollici inevitabilmente incidono sulla stabilità. È banale sottolinearlo ma è giusto farlo: aumentando la velocità, non restituisce la stessa sensazione di sicurezza di una Engwe più grande. Certo, lo sterzo è preciso, ma anche piuttosto nervoso, proprio per via delle dimensioni ridotte. Non va guidata come una fat bike o una mountain bike, questo dev'essere chiaro.La pedalata invece ci ha convinto. Il sensore di coppia funziona bene ed è fluido, e fa quasi impressione ritrovarlo su una ebike così piccola. I 40 Nm non fanno miracoli, soprattutto nei rapporti più alti, dove può capitare di girare le gambe senza che che la bici riesca a dare quella spinta necessaria, ma per l'utilizzo quotidiano sono più che sufficienti, aiutato pure da una sella ammortizzata che fa il suo dovere ed è piuttosto comoda. Anche in salita se la cava, ma non è certamente una bici pensata per affrontare dislivelli importanti.Molto bene anche i freni a disco idraulici da 160 mm, che garantiscono una frenata pronta e ben modulabile. È un altro elemento che dimostra come Engwe abbia cercato di non sacrificare completamente la dotazione tecnica in nome della compattezza. Il vero protagonista, però, rimane il sistema di piegatura. Una volta imparato il movimento, bastano una decina di secondi per richiudere la Zip e trasformarla in un oggetto estremamente compatto, tanto che può essere facilmente riposta anche su un treno. Le due ruote si avvicinano fino a sovrapporsi, mentre il sellino può essere utilizzato come una sorta di maniglia e le piccole ruote permettono di trascinarla come un trolley.È un sistema davvero interessante, anche se non ancora perfetto. Le ruote, infatti, non permettono una vera e propria rotazione durante il trasporto e, facendo movimenti troppo bruschi, il magnete che tiene unite le due parti può sganciarsi, facendo parzialmente riaprire la bici. Una volta capito il movimento, però, il sistema funziona e soprattutto rende Zip davvero comodissima nei contesti per i quali è stata concepita, come appunto quello dei pendolari.Tra l'altro la Zip è talmente compatta che, per chi è molto alto, può risultare quasi sproporzionata. Io sono alto circa 1,73 m per 75 kg e, come potete vedere dalle immagini, sembro già decisamente più grande della bici stessa. La Engwe Zip viene commercializzata a 1.099€, ma al momento della stesura della recensione è disponibile a 999€ su Amazon Italia. Una cifra interessante, soprattutto se la si confronta con alcune delle concorrenti che Engwe stessa prende come riferimento, come le Brompton, che possono arrivare a costare anche il triplo.Bisogna però considerare la natura molto specifica della Zip. È una bici progettata per chi mette la compattezza e la facilità di trasporto davanti a tutto il resto. I compromessi ci sono, soprattutto in termini di prestazioni, autonomia e stabilità, quindi prima dell'acquisto è importante capire se questa filosofia è realmente adatta alle proprie esigenze. Il sample per questa recensione è stato fornito da Engwe, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. 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