La proposta choc della Casa Bianca: imporre una tassa da 100 mila dollari sui visti qualificati

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AGI - L'amministrazione Trump ha proposto l'introduzione di una tassa da 103.265 dollari per le richieste sui visti H-1B per lavorare negli Usa, destinati a professionisti stranieri altamente qualificati, pochi mesi dopo che un giudice federale aveva annullato un precedente tentativo di imporre un contributo di 100 mila dollari.La proposta, pubblicata oggi nel Federal Register, non è ancora definitiva: i cittadini avranno 30 giorni per presentare osservazioni e l'iter potrebbe richiedere mesi, soprattutto in caso di nuovi ricorsi giudiziari. Secondo l'amministrazione, l'importo servirebbe a recuperare i costi del sistema di immigrazione e a spingere le aziende americane ad assumere e retribuire meglio i lavoratori statunitensi. "Se la società americana ha bisogno di lavoratori, dovrebbe assumere e formare americani", ha scritto su X il vicepresidente J.D. Vance.Chi può richiederliI visti H-1B consentono a professionisti stranieri con laurea o qualifiche equivalenti di lavorare negli Usa in occupazioni specialistiche per tre anni, rinnovabili per altri tre. La legge prevede 65 mila visti all'anno, più 20 mila riservati a chi possiede titoli di studio avanzati ottenuti nelle università americane. Economisti e imprese sostengono che il programma aiuti le aziende statunitensi a restare competitive e a creare occupazione. La Casa Bianca ritiene invece che sia usato in modo eccessivo e sottragga posti di lavoro agli americani.Il precedente fallitoNel settembre 2025 Trump aveva firmato un provvedimento per imporre una tassa da 100 mila dollari, rispetto a un costo precedente di circa 3 mila dollari. A giugno, il giudice federale Leo Sorokin di Boston aveva annullato la misura, ritenendo che il presidente non avesse l'autorità per introdurre un requisito assimilabile a una tassa, prerogativa del Congresso.