Ferrari 849 Testarossa: 1.050 Cv di traverso nell’inferno d’acqua di Monteblanco

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Monteblanco è un lago, la Ferrari 849 Testarossa monta pneumatici semislick e il controllo di trazione è disattivato. Nel mezzo ci sono 1.050 Cv. Non è la premessa di una buona idea: è l’inizio di un hot lap in cui ogni curva può diventare un traverso e ogni apertura del gas un esame di fisica. La coupé che sostituisce la SF90 combina il V8 biturbo da 830 Cv con tre motori elettrici, due anteriori e uno posteriore. Il bagnato ne rivela il carattere. La sorpresa non è quanto accelera, ma quanto sia gestibile. Il V8 risponde con progressione, una lieve inerzia aiuta la trazione e il retrotreno scivola senza interrompere il dialogo. Si spalanca, la Ferrari parte di traverso, poi si riallinea e divora il rettilineo. Tutto accade in fretta, nulla arriva senza preavviso. Davanti succede qualcosa di ancora più impressionante. L’avantreno scava nell’acqua e cerca la corda come la Batmobile quando lancia l’uncino dentro Gotham City: si frena, si gira il volante e il muso si aggrappa all’interno della curva. Il grip sembra incompatibile con la quantità d’acqua sull’asfalto. Eppure c’è, anche quando il posteriore disegna traiettorie che sulla carta non dovrebbero esistere. Dietro questa naturalezza lavora il sistema Ferrari Five. Sensori, hardware e software stimano ciò che accade e permettono ad Abs, freni e controlli dinamici di intervenire con precisione. Il controllo di trazione è spento, ma la macchina non smette di capire. Il pilota mette mani, gas e correzioni; la 849 Testarossa sistema il resto con una velocità quasi imbarazzante. Si pensa di essere diventati bravissimi. In realtà, gran parte del talento è nascosta sotto la carrozzeria. Quando il luna park finisce e si torna ai box, non restano soltanto i traversi, l’acqua sollevata dalle gomme e il V8 che riempie l’abitacolo. Resta una conclusione più sorprendente dei 1.050 Cv: Ferrari ha costruito una supercar violentissima, ma non violenta con chi la guida. Sul bagnato estremo, è questa la prestazione che impressiona più di tutte.