Del Vecchio riapre la partita del riassetto: un tribunale valuterà l’impero Delfin

Wait 5 sec.

Gio, 27 Ago 2026Tanti i temi sul tavolo: dall’eredità al risiko bancario, aspettando il pronunciamento del Tribunale del Lussemburgo fra transfer notice e il valore della cassaforte di famiglia.DiRedazioneCondividi l'articoloLeonardo Maria Del Vecchio (foto da video)Le dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio da tutti gli incarichi operativi in Essilux apre di fatto una nuova fase della querelle legata all‘eredità del gruppo fondato dal padre Leonardo Del Vecchio e quindi coinvolge anche gli altri fratelli Claudio, Marisa, Paola, Luca e Clemente, oltre agli altri due eredi, Rocco Basilico e Nicoletta Zampillo.Come riporta Il Corriere della Sera, tutti gli otto eredi si dividono il 12,5% della cassaforte lussemburghese Delfin ora hanno la responsabilità di trovare un accordo sul riassetto della holding che ha un valore di mercato sopra i 40 miliardi e chiudere così anche la successione. L’unico che però in questi quattro anni dalla scomparsa del fondatore ha provato a risolvere la situazione è stato appunto Leonardo Maria Del Vecchio, che da parte sua aveva stretto un accordo con i fratelli Luca e Paola per rilevare le loro quote al valore di 10 miliardi. L’operazione finanziaria però si è rilevata non sostenibile.Ma nel frattempo potrebbe arrivare una novità determinante dal Lussemburgo. Infatti, il 30 ottobre il Tribunale si esprimerà per l’autorizzazione del transfer notice, cioè la notifica di trasferimento delle singole quote a veicoli controllati personalmente, richiesta da tutti e otto i soci. Si tratta di un passaggio importante, forse decisivo per la questione legata all’eredità, perché da quel momento ognuno di loro potrà gestire la propria quota autonomamente. Inoltre, i giudici del Granducato dovranno stabilire anche il valore di Delfin.A dicembre 2025, quando Rocco Basilico si era rivolto al Tribunale del Lussemburgo per potere trasferire a un veicolo personale lo 0,4% della sua quota del 12,5%, i periti avevano riconosciuto a Delfin un net asset value (cioè il valore netto a prezzi di mercato) di circa 48 miliardi. Al quale però, secondo gli esperti, bisognava applicare uno sconto di holding pari al 30% (motivato anche dal fatto che le quote in Mps, Generali e Unicredit sono di minoranza), cosa che aveva portato il valore di Delfin a quasi 34 miliardi.A otto mesi di distanza la fotografia è mutata. Il net asset value di Delfin è sceso a circa 40 miliardi a causa soprattutto della discesa in Borsa del titolo di Essilux, penalizzata dalle incertezze del mercato, dalla competizione attesa sugli smart glass ma anche dalle diatribe familiari. Applicando sempre lo stesso sconto di holding, il valore scenderebbe dunque a 28 miliardi. Cosa che porterebbe la valutazione di una singola quota del 12,5% a 3,5 miliardi. Un prezzo molto distante dai quei 5 miliardi a testa negoziati a suo tempo dai fratelli Luca, Paola e Leonardo Maria.Se questo calcolo, puramente teorico, fosse confermato dal Tribunale del Lussemburgo, potrebbe rendere più sostenibile e accessibile un eventuale acquisto delle quote tra i vari eredi. Dipenderà però sempre dalla volontà della famiglia di arrivare a un accordo. E i modi per rendere la governance di Delfin più fluida sono sempre le stesse: l’acquisto di quote da uno o più soci appunto o semplicemente l’innalzamento dal 10% all’80% dell’utile (pari a 1,5 miliardi a valere sul 2025).Inoltre, non è da escludere che la mossa di Leonardo Maria — il cui mandato di presidente di Ray Ban arrivava comunque a scadenza — sia anche frutto della volontà di cercare nuove sintonie tra fratelli. Ora per Delfin, tra l’altro, si apre anche la nuova fase di risiko bancario perché la holding è titolare del 17,5% del Monte dei Paschi, del 10% di Generali e del 2,7% di Unicredit.Da quando emerge ormai da tempo, la larga parte degli azionisti è incline a monetizzare quelle quote incassando così risorse utili per eventuali compravendite tra azionisti. Anche in questo caso, sarebbe necessaria però l’unità di intenti di tutta la compagine, altrimenti sarà il board di Delfin a scegliere quale strada imboccare, in attesa che la questione eredità sia finalmente risolta.Developed by 3x1010