Nuovo scontro politico tra Argentina e Spagna. Il presidente argentino Javier Milei, arrivato a Madrid per la sua settima visita nel Paese dall’inizio del mandato, ha rivolto pesanti accuse al presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez, definendolo un «dittatore impresentabile», un «delinquente ladro» e un «corrotto». Le dichiarazioni sono state pronunciate durante un incontro organizzato dal Nueva Economía Fórum, nel pieno della campagna elettorale spagnola in vista delle elezioni del 29 novembre.Interrogato sulle ragioni per cui non abbia mai incontrato Sánchez durante le sue visite in Spagna, Milei ha risposto di non avere alcuna intenzione di farlo. «Non andrò a incontrare un delinquente ladro come Pedro Sánchez, perché non sono disposto a dovermi cucire le tasche per non uscirne depredato», ha affermato il presidente argentino.Milei ha poi ampliato le critiche all’intero Partito socialista spagnolo, accusandolo di compromettere la libertà economica e il futuro del Paese. Il presidente argentino ha invitato gli elettori a mandare all’opposizione i socialisti, utilizzando espressioni particolarmente dure, e ha presentato la propria esperienza politica in Argentina come un’alternativa al modello economico sostenuto dal governo di Madrid.Il capo dello Stato argentino ha ribadito la propria vicinanza politica e personale a Santiago Abascal, leader di Vox, e a Isabel Díaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid ed esponente del Partito Popolare. Secondo Milei, entrambi rappresentano una possibilità di cambiamento per la Spagna, soprattutto attraverso la riduzione della spesa pubblica e un maggiore spazio all’iniziativa privata.La visita assume anche un significato elettorale. Milei ha infatti espresso apertamente il proprio sostegno alle forze politiche spagnole contrarie all’attuale governo, intervenendo nel dibattito interno a poche settimane dal voto.Non è la prima volta che il presidente argentino provoca una crisi nei rapporti con l’esecutivo spagnolo. Nel maggio 2024, durante una manifestazione organizzata da Vox, aveva attaccato Sánchez e sua moglie Begoña Gómez, suscitando una dura reazione diplomatica. Madrid aveva richiamato per consultazioni la propria ambasciatrice a Buenos Aires, aprendo una fase di tensione tra i due governi.Anche questa volta il presidente argentino non ha previsto incontri con rappresentanti dell’esecutivo socialista. Ha invece confermato la propria amicizia con Abascal e Díaz Ayuso, con la quale è previsto un appuntamento istituzionale. Milei ha inoltre dichiarato di avere ottimi rapporti con il re Felipe VI, pur non avendo in programma un incontro con il sovrano.La risposta dei socialisti spagnoli è arrivata attraverso uno striscione esposto sulla facciata della sede del PSOE a Madrid, con un benvenuto ironico al presidente argentino e un riferimento alla crescita economica della Spagna. Sánchez ha inoltre rivendicato pubblicamente la propria appartenenza politica alla sinistra.Le dichiarazioni di Milei confermano la distanza politica tra i due governi, ma soprattutto il crescente coinvolgimento del presidente argentino nel confronto ideologico europeo. La contrapposizione con Sánchez si inserisce infatti in una strategia internazionale attraverso la quale Milei sostiene apertamente i movimenti e i partiti che condividono le sue posizioni liberiste e la sua opposizione al socialismo.