AGI - Un compleanno davvero speciale. A dieci anni dal debutto televisivo della serie, Marco Giallini è stato il protagonista di un incontro dedicato a uno dei suoi personaggi più iconici, Rocco Schiavone. Un appuntamento inserito nella sezione “Conversazioni” di Roma Lazio in Serie, e condotto da Steve Della Casa.Giallini celebra i 10 anni di Rocco Schiavone L'attore romano, tra gag e ricordi, ha celebrato il successo della fiction targata Rai, rivolgendo sempre uno sguardo al futuro: "Ora rifaremo Buttafuori, poi lavorerò a 'Follemente 2' di Paolo Genovese e infine ci sarà 'Schiavone 8'. Minimo dobbiamo arrivare al 10! Se non muore prima. Non io, Schiavone: a volte si prende certe revolverate...".Un legame profondo, quello con il vicequestore nato dalla penna di Antonio Manzini, che lo ha legato a doppio filo anche con la Valle d'Aosta, ambientazione principale della serie: "Mi trovo bene per forza da loro. Mi hanno fatto cittadino onorario e mi hanno dato addirittura una medaglia"."Chi è più 'de coccio' tra me e il pubblico?" Una carriera eccezionale in cui la serialità ha ricoperto un ruolo centrale: "Serie di successo ne ho fatte moltissime, come Romanzo Criminale e Boris. Però su Buttafuori – che ha firmato con gli stessi autori, tra cui spicca il nome dello scomparso Mattia Torre – c'è voglia di rivalsa: "Non era andato benissimo ed eccoci qui a rifarlo, quasi a dire 'riproviamoci!'. D'altronde, tra noi e il pubblico, chi è più 'de coccio'?".