Da una parte molto importante in Fratelli e sorelle, film del 1992 diretto da Pupi Avati, al ruolo di protagonista (insieme a Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria) nella nuova pellicola di Paolo Genovese, Il rumore delle cose nuove (in sala dal 12 novembre 2026). Ma, per gli amanti dei motori, Stefano Accorsi è soprattutto il Loris De Martino di Veloce come il vento, o il chiassoso Guido che, in 50 km all'ora, affronta un lungo viaggio insieme al fratello Rocco (interpretato da Fabio De Luigi) in sella a un motociclo. "È un film molto divertente - ci ha spiegato l'attore bolognese - È stato molto piacevole rimanere sul set per un mese e mezzo". Accorsi è nato nel cuore della Motor Valley, circondato dalle eccellenze nazionali nel campo delle due e delle quattro ruote. "Mio cugino era meccanico - racconta lui - Per me il motorino prima e la moto poi sono diventati un simbolo di libertà". Oggi racconta le sue terre e i simboli che operano in questo settore in una serie (The italian excellence code) realizzata in collaborazione con Lamborghini. "Sarà un viaggio in tre puntate - spiega - Credo che in quelle terre ci sia qualcosa di veramente unico, come la capacità di trasformare un sogno in qualcosa di concreto". Accorsi è stato anche pilota, in pista nel campionato Tcr Italy (Campionato Italiano Turismo) nel 2017 con una Peugeot 308 Racing Cup, ed è un motociclista (cuore Ducati). È tifoso dell'Inter e ha una grande ammirazione anche per i campioni del motorsport. "Ho conosciuto Valentino Rossi, siamo andati al suo Ranch di Tavullia con Matteo Rovere per parlargli di un progetto - conclude -. E poi, sul set di Veloce come il vento, c'era un giovanissimo Andrea Kimi Antonelli, che fece una piccola parte. Ai tempi era già campione del mondo di kart, ci colpì soprattutto per la sua concentrazione molto diversa rispetto ai suoi coetanei".