“Mi prendo le mie responsabilità per tutto quello che ho detto e sono pronto a dimostrarlo”. Lo ha detto Fabrizio Corona, al termine dell’udienza davanti alla giudice Stefania Novelli del Tribunale civile di Milano, per la causa di diffamazione intentata da Mediaset nei suoi confronti e per la quale il gruppo ha chiesto un risarcimento di 160 milioni di euro. L’udienzaNel corso dell’udienza, durata circa un’ora, gli avvocati Piergiorgio Molinari per Corona, Umberto Ilardo e Laura Bertani, per la società Atena, hanno chiesto alla giudice di non ammettere una serie di prove richieste dai legali di Mediaset, gli avvocati Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno e Salvatore Pino. Nei prossimi giorni è atteso il deposito di una ordinanza della giudice Novelli che dovrà decidere sull’ammissione delle prove oppure decidere. La causa per diffamazione di Mediaset contro CoronaL’udienza era relativa alla causa per diffamazione del gruppo Mediaset, di Marina Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui, per la puntata di “Falsissimo”, dello scorso 26 gennaio, durante la quale l’ex agente fotografico avrebbe, secondo il Gruppo, leso gravemente la reputazione dei soggetti coinvolti. “Ho fatto otto volte avanti e indietro dalla galera, per essere fermato mi devono sparare. Se pensano di avere ragione perché hanno voluto censurarmi?”, ha aggiunto Corona lasciando il tribunale.Questo articolo Maxi causa di Mediaset contro Fabrizio Corona, lui: “Per fermarmi mi devono sparare” proviene da LaPresse