PARIGI — Il titolo di Stato francese a dieci anni ha reso giovedì mattina più del Tesoro americano, 5,09% contro 5,08%: non accadeva dal 2013. Nelle stesse ore Emmanuel Macron, uscito da una riunione all’Eliseo con i servizi di intelligence e con il premier Sébastien Lecornu, ha vietato i cortei «illegittimi» dei prossimi giorni e ha convocato per venerdì un consiglio di difesa. La Francia che i mercati prezzano oggi come più rischiosa degli Stati Uniti risponde alla piazza con i soldati.Sabato potranno sfilare solo i cortei sindacali autorizzati, su percorsi concordati. Il ministero dell’Interno ha annunciato un dispositivo del 20% superiore a quello del 17 ottobre: i militari dell’operazione Sentinelle, nata dopo gli attentati del 2015, le unità d’élite di polizia e gendarmeria, elicotteri e mezzi blindati. «Domani riuniremo un consiglio di difesa sotto la mia presidenza e prenderemo ulteriori decisioni», ha detto Macron.Il rendimento del decennale era salito di nove punti base nella sola mattinata, al massimo dal luglio 2022, riferisce il Guardian; mercoledì aveva superato il 5% per la prima volta dal 2002. Lo spread sul Bund tedesco è a circa 1,6 punti percentuali, il più largo da quindici anni. Il deficit 2025 è al 5,1% del Pil, il debito al 115,6%. «Vediamo poche ragioni per diventare ottimisti sulla Francia», ha scritto lo stratega sui tassi di Commerzbank Erik Liem.Gli analisti elencano da settimane le cause: i tagli fiscali, i rincari dell’energia legati alla guerra con l’Iran, una crescita ferma. E uno stallo parlamentare che blocca anche l’innalzamento dell’età pensionabile da 62 a 64 anni. Uno Stato che in 48 ore mobilita elicotteri e blindati non riesce da mesi a far votare due anni di pensione in più, ed è questo, più dei vetri rotti, che il mercato sta prezzando.Il bilancio del 17 ottobreSabato scorso 110 cortei hanno portato in strada 550.000 persone secondo il ministero dell’Interno, 800.000 secondo gli organizzatori, 110.000 nella sola Parigi. Il bilancio del weekend conta circa 2.400 arresti, un migliaio di agenti feriti di cui sette gravi, 248 studenti e 149 docenti feriti. Un manifestante è morto a Parigi per arresto cardiaco; a Saint-Étienne un diciannovenne ha perso una mano. A Limoges è bruciato il municipio ottocentesco.«È un miracolo che il bilancio non sia più pesante», ha detto Lecornu. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha ammesso che le forze dell’ordine avevano «perso il controllo» e ha attribuito le violenze a «gruppi radicali di estrema sinistra estremamente violenti». L’ispettorato interno della polizia indaga intanto su almeno due dozzine di denunce di violenze da parte degli agenti, secondo Reuters.I divieti di oggi colpiscono parti di Parigi, Lione e Lille. Nella capitale la prefettura motiva lo stop con l’«incapacità di prevenire violenze e vandalismi» dell’organizzatore, l’assemblea interuniversitaria dell’Île-de-France, e con «seri rischi di turbativa dell’ordine pubblico». Macron ha promesso che i responsabili «saranno perseguiti e puniti».La sinistra radicale di La France Insoumise respinge le violenze e rovescia l’accusa. In una lettera firmata da Mathilde Panot, capogruppo all’Assemblea nazionale, e da Manon Aubry, capogruppo al Parlamento europeo, il partito attribuisce al premier una «responsabilità totale» per il caos e accusa il governo di «scaricare la colpa» sul movimento. Sophie Binet, segretaria generale del sindacato Cgt, rimprovera a Macron di non rispondere a studenti, carovita e degrado dei servizi pubblici.A sei mesi dalle presidenziali, estrema destra e sinistra si rinfacciano la paternità dei disordini. Sabato sono attesi in strada anche i gilet gialli. «Non ci lasceremo intimidire. Nessuno imporrà la propria agenda politica con la violenza», ha scritto Lecornu su X.