Presentato il Bilancio sociale Regione Piemonte

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È stato presentato ieri il Bilancio sociale regionale dell’INPS Piemonte. L’evento, promosso dalla Direzione e dal Comitato regionale INPS, in stretta collaborazione con il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), ha offerto una panoramica completa sulla situazione socioeconomica della regione, delineando le sfide e gli scenari che caratterizzeranno i prossimi anni.«Il Bilancio sociale è molto più di un esercizio di rendicontazione: è uno strumento per leggere il territorio, comprenderne le dinamiche e orientare le scelte», ha dichiarato il Direttore Generale dell’INPS, Valeria Vittimberga. «Il quadro che emerge è quello di una regione con una straordinaria tradizione industriale, un tessuto produttivo solido e una grande capacità di innovazione, con un tasso di occupazione vicino al 69%, significativamente superiore alla media nazionale».Sul fronte del lavoro, il territorio piemontese mostra segnali di marcata stabilità: dei circa 1,13 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato assicurati INPS, l’84% ha un contratto a tempo indeterminato. A trainare l’occupazione sono settori come il commercio, i trasporti, la ristorazione, i servizi alberghieri e le consulenze professionali.«Il Piemonte è però anche una regione attraversata da trasformazioni profonde», ha proseguito Vittimberga. «Penso alle difficoltà della filiera automobilistica torinese e del tessile biellese e, soprattutto, alla sfida demografica: una popolazione che invecchia e una natalità che fatica a garantire il ricambio generazionale. La grande sfida è coniugare la trasformazione del modello produttivo con la tenuta sociale dei territori, valorizzando il lavoro e le competenze e creando opportunità per i giovani e per le famiglie».Il Bilancio scatta inoltre una fotografia del sistema previdenziale e delle misure di sostegno al reddito. Con circa 1,4 milioni di pensioni vigenti in regione, gli importi medi del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) si confermano superiori alla media nazionale. Si consolida anche il nuovo assetto del welfare: a seguito del superamento del Reddito di Cittadinanza, in Piemonte sono state accolte oltre 33mila domande per l’Assegno di Inclusione (ADI) e più di 5mila per il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), a disegnare la nuova mappa delle tutele sociali. «Il welfare deve accompagnare questo cambiamento – ha aggiunto il Direttore Generale – perché la sostenibilità non riguarda soltanto i sistemi economici e previdenziali: è anche la possibilità, per ogni persona, di costruire il proprio futuro con sicurezza e fiducia. Conoscere i territori per servirli meglio: è questo il senso del Bilancio sociale, ed è questo l’impegno dell’INPS».«Il sistema socioeconomico del Piemonte nel suo complesso ha tenuto – ha sintetizzato il Direttore regionale Vincenzo Ciriaco – anche grazie all’impegno di un Istituto costantemente al fianco dei cittadini per intercettarne e soddisfarne i bisogni. Non sono mancate le fragilità, legate in particolare alle difficoltà di alcuni ambiti del settore industriale e all’invecchiamento della popolazione, ma la capacità delle istituzioni del territorio di fare squadra ne ha mitigato gli effetti. In tale contesto, l’INPS continuerà a impegnarsi quotidianamente per garantire l’erogazione tempestiva delle prestazioni, anche grazie alla collaborazione tra le strutture dell’Istituto».