Dispositivi medici col contagocce? I rischi delle carenze di carburante per la sanità

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Siringhe, bende, cerotti, lastre, reagenti, apparecchiature medicali: anche i dispositivi medici viaggiano su gomma e il rischio di rallentamenti legati alle proteste degli autotrasportatori è reale. Lo fa sapere Confindustria Dispositivi Medici, che segue con attenzione l’evolversi delle proteste e dei blocchi stradali degli autotrasportatori di questi giorni, valutandone i possibili effetti sulla logistica del settore. “Al momento – sottolineano le imprese dei dispositivi medici – non si registrano segnalazioni di interruzioni nelle forniture di dispositivi medici, ma il protrarsi delle difficoltà nella circolazione potrebbe rallentare la distribuzione dei prodotti destinati alle strutture sanitarie”.I rischi per i dispositivi medici e la continuità delle cureSe già i medici e gli odontoiatri di Napoli hanno segnalato delle criticità nell’assicurare l’assistenza di emergenza e la continuità delle cure, a preoccupare sono anche le forniture di prodotti preziosi per la sanità e il sistema delle cure.“I dispositivi medici sono essenziali per il funzionamento degli ospedali, l’erogazione dei servizi sanitari sul territorio e l’assistenza domiciliare. Garantirne la disponibilità nei tempi necessari è fondamentale per assicurare la continuità delle cure e la sicurezza dei pazienti”, sottolinea Fabio Faltoni, presidente di Confindustria Dispositivi Medici.“Auspichiamo che dal Consiglio dei ministri di oggi possa arrivare una soluzione in grado di superare le criticità e ripristinare condizioni di regolare circolazione”, chiosa Faltoni.Fabio Faltoni presidente Confindustria Dispositivi MediciQuesto articolo Dispositivi medici col contagocce? I rischi delle carenze di carburante per la sanità proviene da LaPresse