La carta segreta di Meloni per blindare Palazzo Chigi

Wait 5 sec.

Nel grande risiko della politica italiana, l’intesa tra Giorgia Meloni e Cateno De Luca potrebbe rivelarsi il vero colpo a sorpresa della prossima stagione elettorale. Una mossa pragmatica e tatticamente efficace, capace di consolidare il controllo di territori chiave e, al tempo stesso, di contribuire al raggiungimento degli obiettivi elettorali del centrodestra.La prima ragione è squisitamente territoriale e riguarda la Sicilia. L’Isola è già governata dal centrodestra, ma confermare il risultato non è affatto scontato, soprattutto in un quadro politico estremamente complesso. Senza l’apporto di De Luca, la coalizione rischierebbe di affrontare una competizione più difficile, con margini d’incertezza tutt’altro che trascurabili. Chiudere un accordo con il leader di Sud Chiama Nord significherebbe ridimensionare il peso di uno degli avversari più insidiosi sul piano regionale e rafforzare sensibilmente le prospettive di riconferma del governo siciliano.La seconda ragione riguarda gli equilibri nazionali e la partita per la maggioranza parlamentare. Attualmente, i sondaggi attribuiscono a De Luca un consenso intorno all’1%: una stima che, tuttavia, rischia di sottovalutare il peso del suo radicamento territoriale e la capacità di mobilitazione della sua macchina organizzativa. De Luca può infatti contare su una rete significativa di amministratori locali e su una base elettorale consolidata in Sicilia. Nell’Isola, il suo peso potrebbe arrivare al 2%, anche alla luce del risultato ottenuto alle ultime elezioni politiche da Sud Chiama Nord nella sola provincia di Messina, dove il movimento ha raccolto circa lo 0,99%, confermando la centralità di quella che rappresenta la roccaforte elettorale del leader messinese.A questa base si potrebbe aggiungere una strategia di aggregazione degli amministratori locali su scala nazionale, attraverso il progetto della lista Sindaci d’Italia. Se l’operazione dovesse dare i frutti sperati, superare la soglia del 3% a livello nazionale diventerebbe un obiettivo concretamente perseguibile per il movimento di De Luca.È proprio su questo terreno che si giocherebbe una partita decisiva. Un contributo elettorale superiore alle stime attuali potrebbe rafforzare il risultato complessivo del centrodestra, avvicinando la coalizione alla soglia del 42% su scala nazionale e contribuendo a compensare l’eventuale perdita di consensi legata all’ingresso sulla scena politica di Roberto Vannacci. In questo senso, De Luca potrebbe diventare un antidoto anti-Vannacci, ampliando la base elettorale della coalizione e contribuendo al raggiungimento della soglia prevista per l’eventuale premio di maggioranza.Uno scenario che potrebbe spianare a Giorgia Meloni la strada verso Palazzo Chigi e, al tempo stesso, consacrare Cateno De Luca come protagonista della politica nazionale. Non più soltanto un “leader di periferia”, ma un possibile protagonista di una quarta gamba della coalizione di governo, con un ruolo diretto nell’esecutivo.Salvatore di Bartolo, 22 ottobre 2026Leggi anche:Meglio Conte o Schlein avversario? Ahi Meloni, sorpresa dal nuovo sondaggioL'articolo La carta segreta di Meloni per blindare Palazzo Chigi proviene da Nicolaporro.it.