CAGLI, “FRANCESCO, LA PERFETTA LETIZIA” A TEATRO DOMENICA 25 LA CANTATA PER SOLI, ORCHESTRA E VOCE RECITANTE DEL POETA NEVIO SPADONI E DEL MAESTRO BARTOLUCCI

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Otto secoli dopo, la voce di san Francesco continua a parlare al mondo: Francesco, la perfetta letizia cantata lirico-sacra per soli, coro, orchestra sinfonica e voce recitante con testo del poeta e drammaturgo ravennate Nevio Spadoni e musiche del maestro Stefano Bartolucci, è in scena al Teatro Comunale di Cagli domenica 25 ottobre (ore 17), nuovo appuntamento fuori abbonamento del cartellone realizzato da Comune e AMAT con il contributo di Regione Marche e MiC e il sostegno di Provincia di Pesaro e Urbino e Unione Montana Catria e Nerone. Francesco è una cantata lirico-sacra che ripercorre la straordinaria vicenda umana e spirituale di San Francesco d’Assisi, figura universale capace di attraversare otto secoli di storia mantenendo intatta la forza del suo messaggio.Messa in scena dall’Orchestra Raffaello diretta dal maestro Bartolucci con la voce recitante di Lucia Ferrati, con i cantanti Gian Luca Pasolini (tenore), Felicia Bongiovanni (soprano), Ferruccio Finetti (baritono), Olivier Mani Bekono (basso) e con i Cori misti a quattro voci Città Futura di Vallefoglia e Coro della Cappella musicale della basilica di San Francesco di Ravenna, la cantata è inoltre  un omaggio-bis a Riz Ortolani nel centenario della nascita, attraverso un raffinato mixage tra i temi di Fratello Sole, Sorella Luna – che il compositore pesarese scrisse per il film di Franco Zeffirelli del 1972, David di Donatello nello stesso anno e candidato all’Oscar nel ‘74 – e quelli presenti nell’opera di Bartolucci e Spadoni.«Francesco continua a parlare agli uomini del nostro tempo – dichiarano Bartolucci e Spadoni – perché la sua vicenda non appartiene soltanto al passato. In un’epoca segnata da conflitti, crisi ambientali e smarrimento spirituale, il suo messaggio di pace, fraternità e rispetto del creato risuona con una sorprendente attualità. Questa cantata vuole essere non solo un omaggio al Santo di Assisi, ma anche un invito alla riflessione e alla speranza.»Attraverso un articolato impianto drammaturgico di 13 quadri narrativi che alterna voce recitante, solisti e coro, l’opera narra i momenti fondamentali della vita del Santo: la conversione, la scelta radicale della povertà, il rapporto con i poveri e gli ultimi, l’incontro con il Sultano, la fondazione dell’Ordine francescano, il presepe di Greccio, le stimmate della Verna e il transito finale verso “sorella morte”, che si conclude col Laudato si’ mi’ Signore (Il Cantico delle creature).Ma Francesco non è soltanto una biografia musicale. Il protagonista dialoga continuamente con l’uomo contemporaneo, interrogandolo sulle grandi emergenze del nostro tempo: guerre, disuguaglianze sociali, consumismo, crisi spirituale, sfruttamento della natura, perdita del senso della fraternità. Così il Santo di Assisi diventa una voce viva che attraversa i secoli e parla direttamente alla nostra coscienza.Info e biglietti: Teatro Comunale di Cagli (tel. 335 7504181 dalle 15) e Ufficio Cultura del Comune tel. 0721 780731 e 0721 780797), biglietterie del circuito AMAT/Vivaticket (tel. 071/2072439), vivaticket.com (l’acquisto online comporta un aggravio in favore del gestore del servizio).Inizio ore 17.***