Tiago Gabriel, difensore del Lecce, ha parlato così della sua storia e ripercorso le tappe del passato, presente e futuroSbarcato nel Salento a fari spenti nel corso del mercato di riparazione del gennaio 2025, Tiago Gabriel si è trasformato in tempi record in un autentico baluardo per la retroguardia del Lecce. Il difensore portoghese classe 2005, forte dei suoi 196 centimetri e di una spiccata personalità, ha conquistato una maglia da titolare inamovibile attirando l’interesse concreto di prestigiose formazioni italiane ed estere. Una crescita vertiginosa che la dirigenza pugliese ha voluto blindare formalizzando il prolungamento del contratto fino al 2030. In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, il centrale ha ripercorso le tappe della sua rapida evoluzione calcistica, proiettandosi verso la volata per la permanenza in massima serie e il suggestivo incrocio con la Juventus.Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giornoDalla quinta divisione al palcoscenico della Serie A: l’intuizione di CorvinoL’ascesa di Tiago Gabriel ha sorpreso gli addetti ai lavori ma anche lo stesso calciatore, passato in un biennio dai campi periferici al calcio d’élite:“Onestamente no, due anni fa ho debuttato da professionista nell’Estrela Amadora e poco prima giocavo in quinta serie. Poi è arrivata la chiamata del Lecce, mi hanno voluto Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera e ho detto subito sì: non conoscevo la città, ma sapevo che la squadra giocava in Serie A e che per me sarebbe stata una grande opportunità. Poi ho guardato le foto della città dove sarei andato e mi sono ancora di più convinto della scelta…”.Nato in Francia a Montauban da padre transalpino e madre lusitana, il numero 44 giallorosso ha mosso i primi passi palla al piede nel ruolo di ala offensiva con il mito di Cristiano Ronaldo, prima di arretrare sulla linea dei terzini e stabilizzarsi definitivamente al centro del reparto difensivo, eleggendo Virgil van Dijk a modello assoluto:“CR7 come ho detto è sempre stato un idolo: mi piace la sua mentalità, la voglia di migliorarsi sempre. Come difensore adoro Virgil van Dijk, per classe e leadership: per me è il miglior difensore di questo millennio”.Il rapporto con Di Francesco, le voci di mercato e la rincorsa salvezzaLa maturazione tattica del centrale è legata a doppio filo agli insegnamenti del tecnico Eusebio Di Francesco, capace di valorizzarne le doti atletiche e l’attenzione in marcatura:“Mi trovo benissimo: mi ha dato fiducia fin dal primo giorno. Parla molto con i suoi giocatori, dà consigli, spiega dove si deve migliorare: per un giovane è fondamentale”.In merito alle numerose indiscrezioni di mercato che lo hanno visto protagonista la scorsa estate, il difensore ha sottolineato il proprio attaccamento alla maglia salentina:“Io non penso mai al futuro, i calciatori ormai ragionano giorno per giorno e io essendo al Lecce ero concentrato solo sul Lecce. I trasferimenti non dipendono solo dai giocatori, ma da tanti altri fattori. Noi abbiamo l’obbligo di dare il meglio nella squadra dove siamo”.La concentrazione resta quindi rivolta alla difficile battaglia per la salvezza e al prossimo banco di prova interno contro i bianconeri, avversari del suo esordio assoluto in Serie A:“Dobbiamo sfruttare tutte le occasioni possibili, come successo domenica scorsa a Udine dove abbiamo giocato molto bene. Quest’anno è più difficile: chi è salito dalla B alla A ha investito molto e il livello si è alzato, ma possiamo farcela ancora: ho fiducia”.“Ha tanti grandi giocatori anche se mancherà il mio connazionale Chico Conceiçao a cui faccio un grande augurio di pronta guarigione. Speriamo di fare una bella partita e che i nostri tifosi si divertano…”.