Russia, salpa domani la prima petroliera di gasolio per gli Stati Uniti: 40.000 tonnellate dell’accordo Trump-Putin

Wait 5 sec.

SAN PIETROBURGO — Il vicepremier russo Alexander Novak ha annunciato oggi che la prima petroliera carica di gasolio russo salpa domani per gli Stati Uniti, con 40.000 tonnellate a bordo, circa 300.000 barili. Il Paese che nel 2022 vietò per legge il petrolio di Mosca, con 413 voti contro 9 alla Camera e nessun contrario al Senato, torna a comprarlo per abbassare il prezzo del pieno ai camionisti, a meno di due settimane dalle elezioni di metà mandato.«La prima petroliera, come previsto, lascerà il porto domani», ha detto Novak ai giornalisti, citato dall’agenzia di Stato Tass: «altre partite seguiranno». Non ha indicato il porto di partenza né quello di arrivo, e nessuno ha reso noti il nome della nave, l’armatore, l’acquirente o il prezzo. La Casa Bianca non ha detto chi paga.Lo stesso pomeriggio, nel Palazzo Konstantin di Strelna, alle porte di San Pietroburgo, Vladimir Putin ha ricevuto per circa tre ore Steve Witkoff, l’inviato speciale di Donald Trump, un giorno dopo i colloqui di Witkoff a Oslo con Volodymyr Zelensky e i leader europei. Secondo Reuters, Witkoff ha ringraziato Putin per aver tolto il divieto russo all’export di diesel: «un atto davvero importante», ha detto, «il presidente è profondamente grato, come lo sono i nostri agricoltori e i camionisti».Putin ha risposto che i prezzi mondiali del gasolio sono scesi del 5-6% dopo l’accordo e che le navi partiranno «una dopo l’altra», a patto che «la componente finanziaria sia garantita». Ha offerto anche fertilizzanti «in grandi quantità» e ha annunciato, su richiesta di Trump, la liberazione di Stephen Hubbard, cittadino americano di 74 anni detenuto in Russia.Il conto dei camionistiL’accordo lo aveva annunciato Trump il 9 ottobre: 300.000 tonnellate «immediatamente», 500.000 a novembre, un milione subito dopo. Il Tesoro americano lo ha coperto con una licenza generale del suo ufficio che gestisce le sanzioni; il giorno dopo Mosca ha allentato il blocco alle esportazioni di diesel imposto per difendere il mercato interno. Una parte del carburante andrà anche alla Turchia. Per Mosca il carico vale più del suo prezzo: è il primo petrolio russo che entra legalmente in un porto americano dal divieto del 2022.Dietro c’è la pompa di benzina. Il gasolio negli Stati Uniti costa in media 6,31 dollari al gallone, circa 1,70 dollari al litro, secondo l’American Automobile Association, l’Aci americano; un mese fa era a 6,51. Il rincaro arriva dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, e il voto per il Congresso è il 3 novembre. «Ho fatto la scelta giusta per il popolo americano: sempre America First», ha detto Trump. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha aggiunto: «Lo faremo con tutte le autorità legali di cui disponiamo».Le autorità legali sono il punto. La legge del 2022, firmata da Joe Biden, consente al presidente di revocare il divieto solo se certifica al Congresso che la Russia ha accettato di ritirare le truppe e cessare le ostilità. Il deputato democratico del Texas Lloyd Doggett, primo firmatario di quella legge, accusa Trump di «violarla direttamente» e di fornire «nuovi fondi sostanziali alla macchina da guerra di Putin». Il senatore repubblicano Thom Tillis, in televisione: «Credo ci sia un caso legittimo per dire che il presidente non sta rispettando la legge». Sette senatori, quattro repubblicani e tre democratici, hanno chiesto in una nota congiunta di «invertire immediatamente la rotta».A Kiev il quadro è rovesciato. Il ministero della Difesa ucraino sostiene che i suoi droni hanno distrutto almeno metà della capacità di raffinazione russa, costringendo le maggiori raffinerie di diesel a tagliare la produzione: è anche per questo che Mosca aveva chiuso l’export. Il deputato ucraino Oleksandr Merezhko ha commentato i ringraziamenti di Witkoff a Putin così: «È come definire Hitler un umanitario nel mezzo della Seconda guerra mondiale». Zelensky ha detto che a Oslo si è trovata un’intesa sulle interruzioni nella condivisione di intelligence e nell’uso di Starlink lamentate da Kiev dopo l’accordo sul diesel.Sul prezzo del pieno l’effetto resta tutto da misurare. Le 300.000 tonnellate previste per ottobre coprono circa tre quarti di una sola giornata di consumo americano, e gli analisti di settore non prevedono un calo duraturo. La nave di domani ne porta 40.000.