iPhone Duo, jailbreak nel giorno del lancio: chi c’è dietro e perché non possiamo installarloCi sono volute poche ore: iPhone Duo è stato sottoposto a jailbreak nello stesso giorno in cui è arrivato nei negozi, il 23 ottobre. A farlo è stato Calif, società di ricerca sulla sicurezza di cui fa parte anche Stefan Esser, che ha mostrato il pieghevole di Apple con iOS 27.1 ed una schermata Home che nessun utente potrebbe ottenere con le impostazioni di sistema: icone e widget che si muovono e ruotano liberamente, più un personaggio anime aggiunto sullo schermo.Calif@calif_ioCC @pwnlambda23 Ott 2026, 11:55Il gruppo ci ha scherzato sopra, scrivendo di aver “aggiunto una funzione di cui c’era molto bisogno”. Il punto, però, non è il personaggio animato: è che il jailbreak funziona sulla versione di iOS installata di serie sul telefono più nuovo di Apple, che come avevamo visto riceve iOS 27.1 in esclusiva.Leggi ancheApple rilascia iOS 27.1, ma solo per iPhone Duo: gli altri iPhone passeranno direttamente ad iOS 27.223 Ott 20260 CommentiIl jailbreak di iPhone Duo nasce da quello mostrato su iPhone 18 ProIl lavoro su iPhone Duo arriva una settimana dopo la presentazione del jailbreak vero e proprio. Il 16 ottobre, alla conferenza Hexacon di Parigi, Calif ha mostrato una serie di dimostrazioni su iPhone 18 Pro ed iPhone 18 Pro Max con iOS 27.0.1, l’ultima versione allora disponibile per quei modelli.Le vie d’ingresso mostrate sono due app che usiamo tutti i giorni: Signal e iMessage, attaccate in entrambi i casi con un file PDF manipolato. È quello che in gergo si chiama attacco 1-click: basta che la vittima tocchi il file. Altri video mostrano il controllo del dispositivo tramite un’app creata apposta e, soprattutto, il fatto che l’accesso resta anche dopo il riavvio.Calif@calif_ioDemos we presented at Hexacon in Paris today. Everything will be released in due time.1/ Signal 1-click16 Ott 2026, 15:02Perché è un jailbreak diverso dagli altriChi seguiva il mondo del jailbreak ai tempi di Cydia ricorderà la distinzione fra jailbreak tethered e untethered: nel primo caso, dopo ogni riavvio, l’iPhone andava ricollegato al computer per rifarlo. Quello di Calif è untethered e sopravvive al riavvio senza bisogno di Mac o PC, ed è il primo a riuscirci dai tempi di iOS 9.C’è anche un dettaglio tecnico da non sottovalutare. Il team è riuscito ad aggirare le protezioni più recenti di Apple, compresa la Memory Integrity Enforcement (MIE), che si basa sulla tecnologia Enhanced Memory Tagging Extension (EMTE) di ARM. Secondo la ricostruzione di Heise, il metodo funziona in pratica su qualsiasi iPhone con iOS 27.0.1, e presumibilmente anche sugli iPad.Si potrà installare? No, e c’è un motivoChi spera di rivedere un tool da scaricare per sbloccare il proprio iPhone resterà deluso. Calif ha detto chiaramente di non voler pubblicare un “jailbreak tool for end users”, cioè uno strumento pronto per gli utenti. Al massimo potrebbe arrivare un proof of concept, una dimostrazione tecnica destinata agli addetti ai lavori; una volta rese pubbliche le vulnerabilità, potrebbero essere altri a costruirci sopra uno strumento.Stefan Esser ha spiegato che il jailbreak è stato costruito con una serie di vulnerabilità che Calif ha già segnalato ad Apple negli ultimi mesi o sta per segnalare. La maggior parte è già corretta nella beta di iOS 27.2, che nel frattempo è arrivata alla Release Candidate. Il gruppo, infatti, renderà pubblici i dettagli solo dopo che Apple avrà chiuso le falle con un aggiornamento.Leggi ancheApple rilascia la RC di iOS 27.2, iPadOS 27.2 e watchOS 27.2: la versione finale è vicina, ma manca una novità attesa19 Ott 20267 CommentiPer l’utente, quindi, il messaggio è doppio. Da una parte nessuno potrà fare il jailbreak del proprio iPhone Duo con questo metodo; dall’altra le falle esistono e le dimostrazioni partono da un PDF aperto in Messaggi o in Signal, e questo è un buon motivo per installare iOS 27.2 appena sarà disponibile, visto che la maggior parte delle correzioni è già lì.Il ruolo dell’intelligenza artificialeNello sviluppo del jailbreak c’è stato anche l’aiuto dell’AI, anche se Esser non è sceso nei dettagli. Il team di Calif valuta quanto siano efficaci i modelli linguistici più avanzati nella ricerca di vulnerabilità, sia per trovarle sia per sfruttarle, ma secondo Esser su un bersaglio difficile come iPhone serve ancora affiancarli a persone con una profonda conoscenza del sistema:Puntare un modello verso un iPhone e dirgli di bucarlo è ancora fantascienza. Però i modelli recenti hanno fatto un enorme salto in avanti rispetto a pochi mesi fa.Esser ha aggiunto che c’è una grande differenza fra chi trova una serie di crash con un fuzzer o con un LLM e chi riesce davvero a trasformarli in un exploit completo. Un nome che i lettori di iSpazio di lunga data conoscono bene: anni fa, quando firmava le sue ricerche come i0n1c, lo avevamo intervistato.Leggi ancheiSpazio intervista i0n1c, celebre hacker della "iCommunity" ed esperto informatico [Also available in english]15 Mag 20120 Commenti