Conte accelera sul programma “Tavolo sul programma questa settimana”. Ma il Pd resta cauto

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AGI - Il tavolo sul programma di centrosinistra è pronto, si può riunire già questa settimana. L’annuncio di Giuseppe Conte sorprende gli altri leader progressisti e strappa l’applauso di Angelo Bonelli che, come rivendica, è stato tra i primi e più accorati sostenitori della necessità di accelerare sul tavolo di centrosinistra.E del passo in avanti ringrazia lo stesso Conte, ma anche Elly Schlein, per aver “dato disponibilità a un incontro già dalla prossima settimana per cominciare a confrontarci sulla costruzione del programma”. Dal Partito Democratico, però, filtra cautela. Al momento non c’è niente, viene riferito da alcuni dirigenti. Fonti degli altri partiti di centrosinistra confermano: “Quella di Conte, più di un annuncio, sembra una indicazione agli alleati”. Al Pd, in particolare.Conte con il martello alla Thor: “Non partiamo da zero”Il confronto fra i partiti, almeno fino a questo momento, è a distanza. Conte parla dal palco degli Stati Generali di Progetto Civico, la creatura di centro di Alessandro Onorato. Brandendo un martello alla Thor, con il quale ha simulato l’abbattimento di un gigantesco “NON” tridimensionale, il capo M5s ha fatto sapere che “dobbiamo vederci subito” con gli alleati, perché “c’è stata un’opposizione seria, molto coordinata in questi anni e abbiamo già tante misure condivise, non partiamo da zero”. I tempi per il leader Cinque Stelle sono maturi per quel tavolo del programma invocato da più parti, dal M5s ma anche da Avs e Più Europa. Anche perché ciascuna forza ha ormai completato da tempo il lavoro sulle proposte da portare al tavolo, aggiunge l’ex premier: “Abbiamo bisogno di dettagliare queste proposte e di comunicarle. Questa settimana ci dobbiamo vedere”. E se ci sono ancora delle distanze, come sul sostegno all’Ucraina, Conte incoraggia a lavorare insieme, “perché l’Italia ce l’ha fatta nel momento di maggiore difficoltà”, durante la pandemia, “abbiamo già lavorato col Partito Democratico, con una squadra che ha lavorato benissimo. Non ci sarà nessun processo decisionale opaco, si chiama democrazia”.Montepulciano: la maggioranza dem punta su comitati civici e primariePochi chilometri a nord, in Toscana, la maggioranza dem è riunita sotto il tendone dei Giardini di Poggiofanti di Montepulciano. “Il tema non sono i tempi, ma fare presto”, dice Marco Sarracino, esponente della segreteria Pd che, assieme agli altri ‘big’ della maggioranza dem ha firmato il documento in cui si chiede di mettere in campo i comitati civici per “fare uscire” il programma dalle stanze dei partiti per condividerlo con i cittadini, sui territori. Igor Taruffi, capo dell’organizzazione del Pd e braccio destro della segretaria, precisa che “bisogna chiedersi quando si vota. Il fatto che la premier non risponda non è normale. Non è che il Paese sta aggrappato agli interessi del centrodestra. Un conto è votare in aprile un altro conto è votare in ottobre”. Detto questo, ribadisce il cronoprogramma dem: il programma “entro fine anno” e le “primarie a inizio 2027”.Orvieto: Quartapelle chiede chiarezza prima del programmaUn po’ più a Sud, a Orvieto, si incontra Lia Quartapelle, riformista dem ospite dell’assemblea di Libertà Eguale. Non proprio una entusiasta dell’abbraccio fra Pd e M5s. Prima del programma e delle primarie, vanno districati i nodi, è il ragionamento che riserva alla platea della città umbra. A cominciare dal sostegno in armi all’Ucraina. Nel 2022, quando le divisioni nel centrosinistra aprirono la strada al governo Meloni, “non ci divideva il capriccio ma l’avere idee profondamente diverse sulla preminenza dell’interesse nazionale e del rapporta tra Italia ed Europa”, ricorda la riformista Pd. “Ora, a quattro anni di distanza, dobbiamo evitare lo stesso errore: chiariamo subito i nodi di fondo, prima di iniziare un percorso insieme. C’è bisogno di chiarezza programmatica e valoriale”.Guerini contro Orlando: lo scontro nel Pd sull’UcrainaE sull’asse Orvieto-Montepulciano si riaccende lo scontro nel Pd. “Guai a mettere in contrapposizione la diplomazia col sostegno militare all’Ucraina”, avverte Lorenzo Guerini nella città umbra. Dalla provincia di Siena risponde Andrea Orlando: “Guerini ci dice di non contrapporre sostegno all’Ucraina e iniziativa diplomatica europea”. È abbastanza facile: l’iniziativa diplomatica europea non c’è stata”.