Morto Tom Skerritt a 93 anni: addio alla star di Top Gun e Alien

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È morto a 93 anni Tom Skerritt, attore statunitense diventato celebre grazie a film come Alien, Top Gun e M*A*S*H. Si è spento mercoledì 21 ottobre a Seattle per cause naturali, come confermato dalla famiglia. Con oltre sessant’anni di carriera alle spalle, Skerritt lascia un’eredità cinematografica che attraversa generazioni, dal grande schermo alle serie televisive.A ricordarlo sono stati per primi i suoi familiari, che hanno voluto raccontare l’uomo dietro l’attore. Per il pubblico era il volto di personaggi entrati nella storia del cinema americano, ma nella vita privata era soprattutto una persona curiosa, generosa e profondamente legata ai propri affetti.Tom Skerritt morto a 93 anni: il ricordo della famigliaLa notizia della morte di Tom Skerritt è stata comunicata dalla famiglia, che ha confermato il decesso per cause naturali. L’attore, nato a Detroit il 25 agosto 1933, aveva compiuto 93 anni da meno di due mesi. Nel messaggio diffuso dopo la sua scomparsa, i familiari hanno ricordato soprattutto le qualità personali che lo distinguevano lontano dalle telecamere. «Mentre il mondo conosceva Tom per la sua straordinaria carriera di attore, noi lo conoscevamo per il suo umorismo, la sua curiosità, la sua saggezza, la sua generosità e l’amore che ha portato nelle nostre vite».Parole che restituiscono un’immagine diversa da quella dei tanti personaggi autorevoli, spesso militari o uomini di comando, che aveva interpretato durante la carriera. Skerritt credeva profondamente nel potere delle storie, considerate uno strumento per aiutare le persone a trovare una direzione, affrontare le difficoltà e dare significato alle proprie esperienze. Una convinzione che aveva trasformato anche in progetti dedicati ai giovani artisti e ai veterani.Foto: wikimedia commonsJames Bond, è corsa all’ultimo provino: chi sono i candidati per diventare il nuovo 007?Da M*A*S*H ad Alien: i film che hanno reso celebre Tom SkerrittPrima di diventare un volto riconoscibile di Hollywood, Tom Skerritt aveva immaginato per sé una carriera diversa. Dopo il diploma alla Mackenzie High School di Detroit, nel 1951, si era arruolato nell’Aeronautica militare statunitense, sperando di viaggiare e conoscere il mondo. Successivamente aveva studiato inglese alla Wayne State University e si era trasferito all’UCLA, interessato soprattutto alla scrittura e alla regia. La recitazione era arrivata quasi per caso, inizialmente come un modo per superare la timidezza e conoscere da vicino il lavoro sul set.Il debutto cinematografico risale al 1962 con War Hunt, film ambientato durante la guerra di Corea nel quale recitava anche un giovane Robert Redford. La vera svolta arriva però nel 1970, quando Robert Altman lo sceglie per interpretare il chirurgo militare Duke Forrest in M*A*S*H, accanto a Donald Sutherland ed Elliott Gould. Il successo della commedia antimilitarista cambia la sua carriera, permettendogli di ottenere ruoli sempre più importanti. Skerritt avrebbe ricordato Altman come un regista capace di lasciare agli attori una grande libertà creativa, incoraggiandoli a sperimentare senza paura di sbagliare.Nel 1979 arriva un altro titolo destinato a entrare nella storia del cinema: Alien, diretto da Ridley Scott. Skerritt interpreta Arthur Dallas, il capitano dell’astronave Nostromo, condividendo il set con Sigourney Weaver. Curiosamente, l’attore aveva inizialmente esitato ad accettare la parte, temendo che il film puntasse troppo sugli effetti speciali. A convincerlo fu la possibilità di lavorare con Scott, del quale aveva apprezzato il talento dopo aver visto I duellanti.Foto: wikimedia commonsAndrea Rizzoli diventa papà: la figlia porterà il nome di Eleonora GiorgiTom Skerritt in Top Gun: il ruolo di Viper accanto a Tom CruisePer un’altra generazione di spettatori, Tom Skerritt resterà soprattutto Mike «Viper» Metcalf, l’istruttore della scuola di volo militare nel celebre Top Gun del 1986. Nel film, accanto a Tom Cruise, interpreta una figura di riferimento per i giovani piloti, un uomo esperto e autorevole che conosce il peso delle responsabilità e delle decisioni prese in volo. Il ruolo valorizza una delle caratteristiche più riconoscibili dell’attore: la capacità di interpretare personaggi severi e carismatici senza rinunciare a una dimensione umana.La sua filmografia comprende anche The Turning Point del 1977, nel quale recita accanto a Shirley MacLaine, Fiori d’acciaio del 1989 e In mezzo scorre il fiume del 1992, diretto da Robert Redford e interpretato anche da Brad Pitt. In quest’ultimo film veste i panni del reverendo MacLean, padre di famiglia, tornando a lavorare con Redford trent’anni dopo il loro primo incontro cinematografico. Nel corso dei decenni partecipa a numerose altre produzioni, tra cui La zona morta, Contact, L’altra sorella, L’ultima alba e Ted, dimostrando una versatilità che gli permette di passare dal dramma alla commedia.Foto: wikimedia commonsKasia Smutniak presenta Mustang: il ricordo di Pietro Taricone e il viaggio di SophiePicket Fences, il successo televisivo e il premio EmmyLa carriera di Tom Skerritt non si è limitata al cinema. Negli anni Novanta, infatti, l’attore conquista anche il pubblico televisivo grazie alla serie Picket Fences, conosciuta in Italia come La famiglia Brock. Dal 1992 interpreta Jimmy Brock, lo sceriffo della cittadina immaginaria di Rome, nel Wisconsin, un personaggio chiamato a confrontarsi con situazioni insolite e spesso complicate. Accanto a Kathy Baker, che interpreta sua moglie, Skerritt diventa uno dei volti più amati della serie, riuscendo a dare al protagonista un equilibrio tra autorevolezza, ironia e sensibilità.Nel 1993 la sua interpretazione gli vale il premio Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica, uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera. L’anno successivo riceve una nuova candidatura. L’attore compare anche in numerose altre produzioni televisive, tra cui Cheers, Chicago Hope, Will & Grace, The West Wing, Law & Order: Special Victims Unit, The Good Wife e Madam Secretary. Nel 2021 torna protagonista al cinema con East of the Mountains, interpretando un cardiochirurgo in pensione alle prese con una grave diagnosi. Un ruolo particolarmente intenso, arrivato quando aveva ormai superato gli ottant’anni.Tom Skerritt, la vita privata e l’impegno oltre HollywoodLontano dai set, Tom Skerritt aveva dedicato parte del proprio tempo alla formazione di nuovi talenti. A Seattle aveva contribuito alla fondazione di TheFilmSchool, un progetto nato per sostenere aspiranti registi e sceneggiatori. Il suo interesse per la narrazione lo aveva portato anche a cofondare il Red Badge Project, iniziativa rivolta ai veterani per aiutarli ad affrontare esperienze traumatiche attraverso la scrittura e la condivisione delle proprie storie. Un impegno legato anche al suo passato nell’Aeronautica militare e alla convinzione che raccontare la propria esperienza potesse rappresentare un percorso di consapevolezza.Skerritt era inoltre particolarmente sensibile alla tutela dell’ambiente. Aveva sostenuto progetti dedicati alla conservazione dei fiumi americani e contribuito alla realizzazione della serie documentaristica Reflections of the River, ispirata anche alla sua esperienza nel film In mezzo scorre il fiume. Lascia la moglie Julie Tokashiki, sposata nel 1998, i figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko, oltre a nipoti e pronipoti.Dall’esordio accanto a Robert Redford ai grandi successi di Hollywood, Tom Skerritt ha attraversato oltre sessant’anni di cinema senza rimanere legato a un solo genere o personaggio. Per molti sarà sempre il capitano Dallas di Alien, per altri l’istruttore Viper di Top Gun o lo sceriffo Jimmy Brock. Ruoli diversi, accomunati da quella presenza autorevole e immediatamente riconoscibile che lo aveva reso uno dei volti più familiari del cinema americano.| Da Rumors.it