Un’altra giornata di passione sulle autostrade del Mezzogiorno per la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. La mobilitazione è proseguita in particolare in Campania, Puglia e Molise, mentre in Sicilia il Comitato dei trasportatori ha revocato il fermo. Il blocco su strade e autostradeNel corso della giornata si sono registrate, a fasi alterne, chiusure e limitazioni alla circolazione, soprattutto nei collegamenti autostradali campani. Sull’A1 Milano-Napoli si sono registrati blocchi nel Casertano mentre nel Napoletano sono stati chiusi gli svincoli di Casoria e della statale 7 Appia per chi proveniva da Roma, in provincia di Salerno il casello di Nocera-Pagani è stato interessato da chiusure in uscita. Il Viminale intensifica i controlliDi fronte al protrarsi delle agitazioni, il Viminale ha intensificato i controlli contro i presidi stradali illegali che ostacolano la circolazione. Il bilancio dell’attività è di 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. Per la notte è stata inoltre disposta la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di carico e scarico. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con i prefetti e i questori delle province interessate, sollecitando anche la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali nella protesta. Scaffali vuoti e code per i carburantiIntanto le ripercussioni sulla vita quotidiana di cittadini e imprese si sono fatte sempre più pesanti. Frequenti a Napoli le immagini degli scaffali vuoti nei supermercati, mentre ai distributori di carburante si sono registrate lunghe file di automobilisti in cerca di benzina e gasolio. Con il passare dei giorni è cresciuto anche l’allarme per le conseguenze economiche e per la tenuta dei servizi essenziali. Scaffali vuoti in un supermercato a causa dello sciopero degli degli autotrasportatori, Napoli, 20 ottobre 2026 (AP Photo/Alessandra Tarantino)Rischio di “città paralizzate e sommerse dai rifiuti”Particolarmente preoccupati i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese che, in una nota congiunta, hanno chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini di anticipare il nuovo confronto con gli autotrasportatori, previsto per il 27 ottobre. Il rischio, hanno spiegato, è di avere a breve “città paralizzate e sommerse dai rifiuti”. Allarme lanciato anche dalle associazioni territoriali di Confindustria della Campania e delle province di Bari e Bat in Puglia, che hanno chiesto “risposte immediate” temendo “danni insostenibili per consumatori e imprese”. Ripercussioni anche sul traffico aereoLe conseguenze della crisi degli approvvigionamenti si sono estese anche al traffico aereo. Attraverso gli avvisi Notam diffusi dall’Enav, i piloti sono stati informati dell’impossibilità di effettuare rifornimenti negli scali di Reggio Calabria e Crotone e invitati a imbarcare negli aeroporti di partenza carburante sufficiente anche per le tratte successive. Intanto le università Federico II, l’Orientale di Napoli e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli hanno annunciato il passaggio alla didattica a distanza per le attività formative ordinarie.Questo articolo Caro-carburanti, ancora blocchi al Sud. Viminale: “1.300 identificati e 71 denunciati” proviene da LaPresse