Santanchè, chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta e truffa Stato

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Rinvio a giudizio per Daniela Santanchè, ex ministra del Turismo e senatrice di Fratelli d’Italia e per altre 14 persone. È la richiesta della Procura di Milano per le ipotesi di reato contestate che comprendono bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato, per i fallimenti delle società Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. La richiesta di rinvio a giudizio è stata fatta dai pm Luigi Luzi e Guido Schininà, con il procuratore aggiunto Roberto Pellicano. Le dimissioni di Santanchè da ministra del TurismoSantanchè, a marzo scorso, si è dimessa da ministra del Turismo dopo la richiesta della premier Giorgia Meloni. “Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte a una tua esplicita e pubblica richiesta”, aveva scritto la 65enne di Cuneo in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio. “Non ho difficoltà a dire ‘obbedisco’ e a fare quello che mi chiedi”, aveva detto ancora annunciando il suo passo indietro. Al suo posto è stato scelto Gianmarco Mazzi, di Fratelli d’Italia, in carica dal 3 aprile 2026.Questo articolo Santanchè, chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta e truffa Stato proviene da LaPresse