Martedì 20 ottobre Giovanni Frajese, docente di Scienze mediche tecniche applicate all’Università Foro Italico di Roma, è stato ascoltato dalla Commissione Covid insieme a Loredana Frasca, ricercatrice dell’ISS e autrice di una review sugli eventi avversi dei vaccini. Ai nostri microfoni il professore riparte dai dati portati in audizione: la letteratura scientifica sulla biodistribuzione dell’mRNA e sui vaccini anti-Covid. Da lì allarga lo sguardo al metodo della ricerca scientifica, al confronto tra colleghi, al peso degli studi e alla fiducia dei cittadini.Dati, non opinioni“Non sono mie opinioni, io faccio semplicemente presente quello che dovrebbe fare un qualunque professore universitario, cioè studiare la letteratura”, rivendica il professore, certo del fatto che esista “una serie di informazioni che la maggior parte dei miei colleghi semplicemente ignorano” perché “se non fai una ricerca attiva questi dati non li vai a trovare”.“Mio malgrado ho toccato dei temi che fan paura”, osserva. Sul fronte della biodistribuzione dell’mRNA, il medico indica il punto che per lui resta aperto: “Ancora oggi non sappiamo la durata dell’azione farmacologica di questo prodotto, non sappiamo la durata e la persistenza dell’mRNA”. Da qui l’interrogativo che dice di porre da tempo: “Se non sappiamo, lo dico da anni, l’origine del danno come facciamo a curarli davvero?”Studi e fiducia“Nel momento in cui la scienza parla con una voce unica come se fosse un dogma ovviamente perde proprio le caratteristiche stesse della ricerca scientifica”, sostiene il docente, che aggiunge: “è doloroso dover aprire gli occhi e rendersi conto di come funziona il mondo in cui vivi”. Sull’attendibilità della ricerca scientifica, Frajese afferma che “la maggior parte degli studi sono fatti su commissione” e cita: “i numeri sono come gli esseri umani, se li torturi abbastanza rivelano qualunque cosa”.The post Frajese post Comm. Covid ▷ “Ho toccato temi che fan paura e i ricercatori voltano la testa” appeared first on Radio Radio.