Sciopero autotrasportatori, il governo prepara nuovi aiuti

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato il Consiglio dei ministri per varare nuove misure a sostegno dell’autotrasporto e dell’agricoltura. Il pacchetto si aggiunge agli interventi già annunciati dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha indicato lo sblocco di risorse per oltre un miliardo di euro tra crediti d’imposta, sostegni al settore e fondi per il rinnovo dei mezzi pesanti.In particolare, ai circa 430 milioni di euro di crediti d’imposta in corso di erogazione per compensare il caro carburante dovrebbero aggiungersi circa 102 milioni per i maggiori costi sostenuti anche nei mesi di settembre e ottobre. Sono inoltre previsti 590 milioni nell’arco di tre anni per rinnovare il parco dei veicoli industriali, risorse già stanziate che devono essere rese operative.Il nuovo intervento punta anche a correggere alcune distorsioni nei rapporti tra trasportatori e committenti. Una norma sul modello spagnolo dovrebbe rafforzare il rispetto delle clausole contrattuali che prevedono l’adeguamento delle tariffe alle variazioni del prezzo del gasolio, evitando che gli aumenti ricadano interamente sulle imprese di trasporto. Sul tavolo anche maggiore flessibilità per gli accordi di leasing e misure per garantire il libero transito delle merci.Il sostegno pubblico può attenuare l’emergenza, ma non elimina il problema strutturale della redditività del settore. Servono contratti rispettati, tempi di pagamento sostenibili e una maggiore capacità di trasferire i rincari lungo la filiera. La richiesta di fissare il prezzo del diesel a 1,50 euro al litro, avanzata da alcuni manifestanti, appare invece difficilmente conciliabile con le condizioni di mercato e con i vincoli della finanza pubblica.Scaffali, aeroporti e servizi urbani sotto pressioneLe conseguenze dei blocchi sono già visibili. In Campania supermercati e distributori registrano difficoltà nelle forniture, soprattutto per i prodotti freschi e surgelati. In Sicilia la carenza di materie prime e i problemi nelle consegne hanno costretto alcuni punti vendita McDonald’s a chiudere. In Calabria gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria hanno segnalato indisponibilità di carburante per gli aerei in transito, mentre criticità e razionamenti hanno interessato anche altri scali del Mezzogiorno.L’emergenza coinvolge pure i servizi pubblici. A Foggia, Amiu Puglia ha avvertito che la protesta sta complicando sia il rifornimento dei mezzi per la raccolta dei rifiuti sia il trasferimento dei materiali agli impianti di destinazione. Nel golfo di Napoli, inoltre, le scorte di gasolio per le imbarcazioni che collegano le isole sono in esaurimento, con cancellazioni di corse e il rischio di ulteriori sospensioni.Secondo Confesercenti, al Sud quattro aziende su dieci incontrano problemi di approvvigionamento. Confcommercio Caserta ha segnalato il rischio che oltre l’80% dei negozi del territorio resti senza rifornimenti se la situazione non si sbloccherà. Le ricadute possono estendersi all’industria alimentare, alla ristorazione, ai cantieri e alla distribuzione dei farmaci. A essere colpite sono quindi attività che non hanno alcuna responsabilità nell’origine della protesta, ma che dipendono dalla regolarità dei trasporti per continuare a produrre e servire i clienti.Il nodo dell’ordine pubblicoLa mobilitazione non rappresenta l’intero comparto. Le principali associazioni dell’autotrasporto, tra cui Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti e le organizzazioni riunite in Unatras, hanno chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di intervenire per rimuovere i presidi e ripristinare la circolazione. Il blocco, sottolineano, danneggia anche le imprese meridionali che non aderiscono alla protesta e che non possono fatturare mentre i mezzi restano fermi.«Dobbiamo considerare il contesto e il sistema di cui facciamo parte: chiedere un tetto di 1,50 euro al litro di gasolio oggi è impossibile», ha osservato Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita. «Chi ha il potere di bloccare il Paese deve esercitare una maggiore responsabilità», è l’appello rivolto agli autotrasportatori. L’associazione chiede, invece, di affrontare anche il tema del carburante acquistato fuori dalla rete ordinaria, attraverso depositi aziendali, dove i prezzi possono risultare meno convenienti rispetto a quelli praticati alla pompa.Il Viminale ha intensificato i controlli, soprattutto in Campania: sono state identificate 1.339 persone, 71 denunciate e 242 sanzionate sul piano amministrativo. Sono state inoltre organizzate scorte per i mezzi di trasporto, circa 500 nella sola regione, per consentire le operazioni di carico e scarico. Il governo ha richiamato la necessità di distinguere le rivendicazioni legittime dai comportamenti illegali, mentre sono state segnalate possibili infiltrazioni di gruppi estranei al settore.Il confronto riparte il 27 ottobreLe posizioni restano distanti. Alcune sigle hanno sospeso il fermo per consentire al governo di dare seguito agli impegni, ma altre intendono proseguire fino al prossimo incontro con Salvini, fissato per il 27 ottobre. In Calabria, Fedralog ha annunciato una sospensione, avvertendo che in assenza di risposte adeguate potrebbe organizzare un corteo verso Roma. In Sicilia il Comitato trasportatori siciliani ha revocato formalmente il fermo, senza che ciò abbia eliminato tutti i disagi.Le opposizioni contestano l’efficacia degli aiuti e la gestione dell’ordine pubblico, rilanciando anche l’ipotesi di un tetto pubblico ai prezzi. Ma la priorità immediata resta evitare che l’interruzione delle forniture si trasformi in una paralisi economica. Il confronto con il governo è necessario, così come interventi capaci di alleviare i rincari e riequilibrare i rapporti contrattuali. La tutela delle imprese non può però tradursi nella libertà di impedire alle altre di lavorare: senza la ripresa dei trasporti, il conto dell’emergenza rischia di ricadere su tutta la collettività.Enrico Foscarini, 22 ottobre 2026L'articolo Sciopero autotrasportatori, il governo prepara nuovi aiuti proviene da Nicolaporro.it.