Farmaci e caro carburante: al Sud ritardi nella distribuzione, l’analisi Egualia

Wait 5 sec.

Non solo ambulanze e operatori sanitari. Le proteste contro il caro carburante e “le mobilitazioni in corso nel settore dell’autotrasporto, con i conseguenti blocchi alla viabilità, stanno causando alcune ripercussioni sulla distribuzione dei farmaci, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno e nelle Isole, dove si registrano ritardi che, nei casi più gravi, vanno oltre le 72-96 ore”. Parola di Michele Uda, Direttore Generale di Egualia, che ne parla con LaSalute di LaPresse.Collegamenti aerei eccezionali per farmaci salvavitaInsomma, “le conseguenze hanno iniziato a farsi sentire solo nelle ultime ore sul fronte degli approvvigionamenti ospedalieri e delle forniture destinate ad alcuni pazienti assistiti a domicilio. Per garantire la disponibilità di medicinali salvavita si è reso necessario, in alcune circostanze, attivare collegamenti aerei eccezionali“, ha aggiunto Uda.“Al momento non emergono problemi generalizzati legati alla corretta conservazione dei farmaci, ma il perdurare delle interruzioni della circolazione potrebbe rischiare di compromettere progressivamente la continuità delle consegne”, ha ammonito Uda. “La priorità deve essere quella di salvaguardare l’accesso alle terapie, prevedendo percorsi preferenziali per il trasporto dei medicinali, la cui disponibilità rappresenta un requisito imprescindibile per la tutela della salute pubblica. Su questo fronte manteniamo un’interlocuzione diretta con alcune delle Regioni più coinvolte, tra cui la Campania, riscontrando una costante attenzione e un concreto impegno per affrontare le criticità”, ha concludo il Dg di Egualia.Questo articolo Farmaci e caro carburante: al Sud ritardi nella distribuzione, l’analisi Egualia proviene da LaPresse