Azerbaijan, 7° World Forum on Intercultural Dialogue

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Il 7° World Forum on Intercultural Dialogue si svolgerà a Baku, in Azerbaigian, dal 27 al 29 ottobre 2026. L’iniziativa si svolge ogni due anni e si inserisce nel percorso del Baku Process, dedicato alla promozione del dialogo interculturale quale strumento per favorire la comprensione reciproca, la cooperazione internazionale e la pace, e ne costituisce l’evento cardine.Il Forum intende affrontare le fratture che attraversano la società internazionale, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, conflitti, disuguaglianze socioeconomiche, polarizzazione politica e incomprensioni culturali.Il tema proposto per questa settima edizione, Dialogue for a Shared Future: Building Bridges in a Fractured World, richiama la necessità di trasformare il dialogo in azioni concrete, capaci di superare divisioni e contrapposizioni e di rafforzare la collaborazione tra popoli, culture, religioni e istituzioni.L’incontro si propone di riunire rappresentanti dei governi, organizzazioni internazionali, esponenti religiosi, studiosi, giovani leader, società civile e settore privato, favorendo lo scambio di esperienze e la costruzione di iniziative comuniApprofondimenti:Il mondo contemporaneo è segnato da una crescente interconnessione, ma anche da nuove e profonde divisioni. Le tensioni internazionali, le disparità economiche e sociali, le discriminazioni, la xenofobia e le incomprensioni tra comunità rappresentano sfide che richiedono strumenti di confronto e collaborazione.A queste dinamiche si aggiungono le trasformazioni legate alle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, e le conseguenze dei cambiamenti climatici.In questo scenario, il dialogo interculturale assume un ruolo strategico: non soltanto occasione di conoscenza e scambio, ma strumento per prevenire i conflitti, contrastare le divisioni e individuare risposte condivise alle sfide globali.L’espressione Building Bridges, «costruire ponti», sottolinea la dimensione concreta dell’iniziativa. Il confronto tra culture e tradizioni differenti è concepito come punto di partenza per sviluppare politiche, partenariati e progetti in grado di favorire la convivenza pacifica.Il riferimento a un Shared Future, un futuro condiviso, richiama invece la responsabilità collettiva di costruire società più inclusive, nelle quali la diversità rappresenti una risorsa e la cooperazione costituisca una leva per la pace e la prosperità.Sito ufficiale dove approfondire: https://bakuprocess.az