Non un comizio, ma un’idropulitrice in mano. Matteo Salvini sceglie una scena destinata a far discutere per rispondere alle scritte contro le forze dell’ordine comparse sul muro di una scuola milanese. Al suo fianco c’è Silvia Sardone, candidata della Lega a sindaco di Milano. I due si presentano davanti all’istituto e cancellano personalmente le scritte. Un gesto che arriva nel pieno della nuova emergenza sicurezza a Milano, dopo gli scontri dei giorni scorsi e alla vigilia di un altro weekend considerato delicato dalle forze dell’ordine. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Silvia Sardone (@silviasardone) Salvini contro i “sinistri”: idropulitrice alla manoIl messaggio politico arriva subito, senza giri di parole: “I sinistri imbrattano, la Lega pulisce”. Salvini lo ripete mentre interviene sul muro con l’idropulitrice. E il gesto diventa così una sorta di risposta visiva alle immagini delle devastazioni e degli imbrattamenti che hanno accompagnato le ultime manifestazioni. “Con un po’ di olio di gomito e l’idropulitrice si restituiscono le pareti a studenti e cittadini”, dice il vicepremier. Poi il leader della Lega allarga il tiro: “Non solo militari, Strade Sicure, fermo preventivo, arresto in differita e pene per i genitori che hanno i figli vandali e devastatori, ma anche un po’ di pulizia sui muri della città”.Sardone: “Su una scuola non può passare l’odio contro la Polizia”Silvia Sardone insiste sul luogo scelto per l’intervento. Non un muro qualunque, ma quello di una scuola. “Non possiamo accettare che sui muri di una scuola possa passare un messaggio contro le Forze dell’ordine”, afferma. La candidata sindaco della Lega rivendica così un’iniziativa che vuole andare oltre il semplice ripristino del decoro. Il bersaglio è il messaggio lasciato sui muri e, più in generale, quello che la Lega considera un clima di ostilità nei confronti di chi indossa una divisa.“Milano sotto attacco”: la Lega alza il tiro, dalle piazze ai muriNella nota congiunta, Salvini e Sardone parlano di una Milano alle prese con un momento difficile, dopo le violenze degli ultimi giorni. “Abbiamo deciso di venire a cancellare delle scritte ignobili contro le forze dell’ordine fuori da un istituto scolastico milanese”, spiegano. E aggiungono che anche un piccolo gesto può servire “per non far passare un messaggio d’odio verso uomini e donne in divisa”. Il riferimento politico è evidente: l’iniziativa viene collegata alle nuove norme volute dal governo, alle pene più severe contro i devastatori e all’arrivo dei soldati in città.La scena dell’idropulitrice si inserisce così nella più ampia offensiva della Lega sul tema della sicurezza milanese. Dopo gli scontri, il governo ha annunciato il rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio e 500 parà della Folgore sono in arrivo a Milano. Salvini rivendica la linea del governo e, contemporaneamente, sceglie di portare la battaglia sul terreno del degrado urbano. Il messaggio è semplice e volutamente provocatorio: alle scritte sui muri si risponde cancellandole; ai devastatori con norme e pene più severe.Salvini-Sardone, la campagna per Milano parte dalla sicurezzaE sullo sfondo c’è anche la corsa a Palazzo Marino. Sardone è la candidata della Lega alla guida della città e la sicurezza è destinata a essere uno dei temi centrali della prossima sfida elettorale.Il blitz davanti alla scuola diventa quindi anche un’immagine di campagna: Salvini con l’idropulitrice, Sardone al suo fianco e le scritte contro le forze dell’ordine che spariscono dal muro. Una scena costruita per i social, ma anche un messaggio politico difficilmente equivocabile. Dopo i militari, le nuove norme e la stretta sui vandali, la Lega mette in campo anche “olio di gomito” e idropulitrice. E lo slogan è già pronto: “I sinistri imbrattano, la Lega pulisce”.L'articolo Salvini e Sardone prendono l’idropulitrice e sfidano i vandali: “I sinistri imbrattano, la Lega pulisce” proviene da Nicolaporro.it.