Renault Clio potrebbe costare quasi 3.000 euro in più: colpa del caso Turchia

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Il mondo delle quattro ruote sta cambiando e le potenze del Vecchio Continente sono nella morsa di un Presidente degli Stati Uniti, da Ovest, che impone dazi e una industria che, da Est, sta offrendo soluzioni più vantaggiose. I brand europei sono penalizzati e oscurati da una concorrenza crescente e la conseguenza è un rialzo dei prezzi che sta generando un profondo malcontento a livello locale.L’accordo raggiunto tra Parigi e Berlino per favorire le auto prodotte in Europa ha lasciato la Turchia fuori dai giochi. Le politiche protezionistiche si sono rivelate tardive e persino sfavorevoli. La realtà industriale di Ankara, partner storico ed essenziale dell'industria automobilistica europea, è stata coinvolta in una strategia che sta provocando un ulteriore scossone. La Turchia rimane un mercato cruciale per i produttori continentali e risulterebbe estromessa dai piani europei.Scacco mattoIl proclamo della produzione "Made in Europe" rischia di avere un effetto boomerang devastante per i top brand. La Turchia, da anni una base cruciale per i costruttori europei, rimanendo fuori dalle logiche di Bruxelles determinerebbe un rialzo dei costi. La scelta dei burocrati potrebbe far lievitare i listini delle auto per gli automobilisti già alle prese con i prezzi stellari dei carburanti.Con 14 Case automobilistiche insediate sul territorio, tra cui Renault e Ford, e oltre 500 fornitori essenziali come Valeo, Forvia e Bosch, la Turchia è diventata un punto di riferimento del settore automobilistico. Si contano quasi 550.000 lavoratori che operano direttamente o indirettamente in questo campo, e quasi tre quarti delle esportazioni turche sono destinate all'Unione Europea. Questo ecosistema con un valore di quasi 54 miliardi di euro è ora minacciato dalle imminenti normative che piuttosto che proteggerci potrebbe danneggiarci.[caption id="attachment_278003" align="alignnone" width="1200"] La prova della nuova Renault Clio[/caption]Il caso della ClioLa vettura compatta francese, prodotta al 100% in Turchia, rischia di lievitare di migliaia di euro sino a raggiungere una cifra compresa tra 20.700 e 21.700 euro (un aumento tra 800 e 1.800 euro). Sulla versione top di gamma "Esprit Alpine" ibrida, che parte da 31.650 euro, l’incremento potrebbe arrivare a quasi 2.900 euro."Il prezzo delle auto in Europa aumenterà. Secondo i nostri calcoli, questo rialzo si attesterà tra il 4 e il 9%, a seconda dei modelli. Non è una buona notizia per i consumatori europei, che pagheranno di più per lo stesso veicolo", ha sottolineato Kemal Yazici, presidente dell'Associazione turca degli esportatori del settore automobilistico, in un'intervista a BFM Business."Questo accordo non è in linea con la nostra unione doganale, né con le relazioni che abbiamo costruito in oltre 60 anni. Distruggerà le catene di approvvigionamento. È un male per tutti. Sarà un fallimento. Non lo vogliamo", ha assicurato Kemal Yazici.[drivek_widget brand_id="renault" model_id="clio"]Il miglior top gamma Android? Oppo Find X9 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 1,079 euro. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE